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Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

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  • 100 scatti di Robert Capa a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Il cane antidroga Narco in via Gramsci ed Artigianelli

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • L’omaggio di Monza al grande Rossini

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • Limitazioni e misure anti inquinamneto

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Attualità
Nuovo appalto dei servizi di igiene urbana PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Ottobre 2018 10:57
E’ stata pubblicata sul sito web del Comune - e venerdì 5 ottobre in gazzetta ufficiale - la gara di appalto per l’affidamento dei Servizi di Igiene Urbana della città di Monza: l’importo complessivo a base d’asta è pari a 111.628.017,43 milioni di euro Iva esclusa, per una durata di 5+2 anni.
Quattro i macro-obiettivi sui quali è stato costruito il capitolato di gara: efficientamento del sistema di raccolta rifiuti e dei servizi di pulizia; miglioramento della raccolta differenziata sia a livello qualitativo sia quantitativo con una quota pari al 70% già il primo anno per arrivare all’80% a regime; miglioramento del decoro urbano con la riduzione dei tempi di esposizione dei rifiuti e la riduzione dei disagi derivanti dal divieto di sosta per la pulizia delle strade; introduzione di un sistema efficace di controllo.
 
Raccolta differenziata premialità e penalità. Per incentivare la raccolta differenziata viene introdotto un meccanismo di premialità e penalità legato alle performances ambientali: al termine di ogni annualità il Comune riconoscerà all’impresa il 15% dei risparmi aggiuntivi conseguiti, determinati dai minori costi di trattamento rispetto a quelli previsti. L’incentivo salirà al 30% se verrà raggiunta la quota del 75% di RD e al 50% al superamento di quota 80%. L’incentivo è vincolato al fatto che l’azienda ne riconosca almeno la metà ai propri dipendenti come premio di produzione. Analogamente è previsto un sistema di penalità in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata: in questo caso saranno a carico dell’impresa il 50 % degli oneri di smaltimento conseguenti. Sacchi, Chip e QRcode: monitoraggio e controllo della differenziata I contenitori di tutte le frazioni, realizzati con istruzioni in sei lingue - sacchi o rigidi di varia capacità, realizzati secondo le nuove normative UNI - saranno forniti a tutte le utenze a domicilio, dotati di trasponder UHF e QR code per consentire il monitoraggio dei conferimenti e la rilevazione di eventuali anomalie. In una seconda fase sarà possibile implementare un sistema di tariffazione puntuale, basato sulla misurazione della singola utenza, nel rispetto del principio “chi inquina paga”, normato dalla legislazione europea.
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11 Settembre 2001 Fratelli d’America PDF Stampa E-mail
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Martedì 11 Settembre 2018 07:14

(Laura Giulia D’Orso). Bisogna perdonare agli altri, per stare in pace con Dio. Ci hanno insegnato che non c'è vero perdono se non si dimentica, che è impossibile perdonare davvero quando torniamo continuamente sulla ferita e ricresce il rancore e solamente quando dimentichiamo l'offesa possiamo ricominciare.

Eppure i ricordi sono incancellabili, le esperienze restano incise nel subconscio per sempre, lo dice la scienza. La memoria custodita ci fa rivivere tutto ciò che credevamo fosse già dimenticato.

Ogni vittima ha un volto, un vissuto, un passato. Ogni guerra ha i suoi morti. Ogni guerra ovunque essa venga combattuta è dolore ma, la questione di fondo non è tanto vincere o perdere, vivere o morire; ma come si vince, come si perde, come si vive, come si muore.

Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà.

11 settembre 2001, New York, Washington, Pittsburgh in Pennsylvania, quella non fu guerra.

Per questo è necessario distinguere tra perdono e oblio. Perdonare ci guarisce, sempre.

Coltivare la memoria significa invece comprendere l’inestimabile ricchezza morale di pace che ci ha trasmesso la nostra Cultura. Nel ricordo di quei morti, nel ricordo di tutti i morti di tutte le guerre, nel ricordo dei morti di civili e di popolazioni inermi, nel ricordo di quegli eroi rimasti ignoti, a tutti loro e a quanti aiutarono, pompieri, medici, semplici cittadini va la nostra gratitudine.

“E questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra

Ferito nei suoi organi dall'Asia all'Inghilterra

Galassie di persone disperse nello spazio

Ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio

Di madri senza figli, di figli senza padri

Di volti illuminati come muri senza quadri

Minuti di silenzio spezzati da una voce

Non mi avete fatto niente ….

Meta-Moro

 
Eventi in occasione del GP di Formula1 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Agosto 2018 07:22
MonzaFuoriGp 2018#MonzaFuoriGP2018

Da giovedì 30 agosto a domenica 2 settembre Monza sarà la capitale mondiale dei motori, grazie anche ad una serie di eventi, mostre, installazioni artistiche, concerti e manifestazioni che coinvolgeranno tutta la città e che offriranno opportunità variegate per visitare e vivere Monza a tutto tondo a chiunque.
Bandiere e motori.
L’immagine simbolo scelta per celebrare questa 89°edizione del GP a Monza è un tributo al grande pilota Alberto Ascari, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita: un modo simbolico per legare ancora di più il mondo dei motori e della velocità al nuovo format ideato per #MonzaFuoriGP.
Una copia della riproduzione artistica realizzata per celebrare questo anniversario sarà il brand posizionato in tutti i luoghi cittadini protagonisti degli eventi per dare il “Benvenuto a Monza” ai tanti visitatori attesi. La stessa immagine sarà protagonista dell’annullo filatelico che Poste Italiane organizzerà all’ombra dell’Arengario.

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Due dipinti di Renoir e Rubens recuperati a Monza PDF Stampa E-mail
Venerdì 20 Luglio 2018 00:00
Recuperati i due dipinti di Renoir e Rubens che erano stati rubati a Monza il 20 aprile 2017 Conclusa dunque l’indagine dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza, coordinati dalla Procura di Monza che nel giugno scorso avevano arrestato cinque persone con l’accusa di furto dei due quadri ‘La Sacra famiglia’ di Rubens e ‘Le fanciulle sul prato’ di Renoir del valore di circa 26 milioni di euro. Erano stati rubati nell’aprile 2017 a un mercante d’arte a Monza Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i galleristi si erano incontrati con due dei cinque arrestati, che si erano finti facoltosi uomini d’affari ed erano riusciti ad organizzare un incontro con i venditori in un ufficio affittato a Monza sopra la sede del consolato dell’Albania nell’aprile del 2017. Quindi avevano caricato i quadri in auto ed erano riusciti a fuggire senza lasciare traccia.
dipinto
 
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.