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Rose e Libri per rivoluzionare il Mondo (Laura Giulia D'Orso) PDF Stampa E-mail
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Lunedì 09 Dicembre 2019 11:38
I recenti risultati dei test Ocse-Pisa hanno valutato le competenze di lettura di studenti di 80 Paesi nel mondo e gli esiti sono stati spaventosi. Mostrano che i nostri quindicenni faticano a comprendere un testo. I toni allarmistici di questi giorni, incolpano la scuola, ma centrano un po’ tutti, a catena. Centra il versante politico che non ha interesse a creare menti pensanti, centrano gli insegnanti magari anche impreparati sessantottini del 6 politico, o boriosi del loro sapere ma incapaci di comunicarlo oppure stanchi di avere a che fare con “non capaci” di attenzione, quasi apatici di conoscenza.
Che quasi l’80% dei ragazzi raggiunga solo il livello minimo richiesto per la comprensione di un testo è un risultato più o meno stabile da tempo. Siamo in stagnazione culturale e quella economica ne sarà ovviamente la conseguenza, ma sono anni che mai l’agenda politica sulla scuola cambia o se cambia lo fa in peggio. La ricerca di sensazioni forti, immediate, concrete, tangibili, sostituisce la ricerca del senso, della riflessione, del pensiero: i libri hanno pagine impegnative, le rose hanno le spine, i cellulari no.
Che cosa regalate ad un bambino di 12 anni? Vi siete mai chiesti, voi genitori, quanti libri ci sono nelle loro classi, a casa, sul loro comodino? Quanto tempo dedichiamo e passiamo con loro e gli insegniamo ad osservare la Natura e quanto tempo li piazziamo davanti ad uno “schermo babysitter”? Mi chiedo, è possibile che la scuola faccia amare la lettura a chi non sa cosa sia? La scuola fa ancora amare la lettura? Come si riesce a fare amare qualcosa a chi non ha sentore di cosa sia? Ai ragazzi sempre incollati ai social come è possibile portare via quella “facile droga”?
Nel 1941 vicino Praga, una minuscola cittadina polacca Terenzin fu trasformata dai nazisti per metà in ghetto per metà in campo di concentramento. Venne annunciato il rastrellamento casa per casa dei giovani, se non si fossero consegnati l’indomani con pochissimo bagaglio. Al mattino i ragazzi si presentarono, ma la libreria del paese era stata svuotata: durante la notte avevano preso un paio di libri a testa, per metterli nel solo bagaglio concesso. Le parole di uno scrittore, un filosofo, uno scienziato... erano per quei giovani beni di prima necessità: questione di sopravvivenza. Nella stessa nazione, a inizio secolo, è stata approvata una legge per ridurre l’inquinamento luminoso notturno e restituire il cielo stellato ai cittadini: luci schermate da una certa ora.
Il cielo stellato è in estinzione: un terzo della popolazione mondiale non vede più la Via Lattea, un europeo su due scorge una manciata di stelle delle tremila visibili a occhio nudo e l’Italia è tra i Paesi con il maggiore inquinamento luminoso. Durante “la notte di S. Lorenzo” solo ad alta quota si possono scorgere ancora le Sue lacrime, scie di desideri e richieste. Per essere felici bisogna comprare anziché comprendere, godere anziché gioire, accontentarsi anziché impegnarsi... salvo poi scoprirsi sempre insoddisfatti e per eliminare questo inevitabile disagio dell’anima c’è anche il palliativo dello sballo nei momenti di crisi ed arretratezza sociale. Non credo sia un caso che da noi il consumo di droga sia in crescita.
E se invece di “umanizzare” Sardine o qualsivoglia tipo di animale, i ragazzi, aiutati da chi ancora crede nella potenza distruttiva di un libro e della conoscenza, facciano un piccolo-grande passo a cominciare da casa, da scuola, dal lavoro?! Ciò per me significa regalare rose belle, profumate e con spine acute e tanti, tanti libri, a cominciare proprio da questo Natale.
 
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L' Editoriale

Per aiutarci a comprendere le conseguenze mentali del virus

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MONZA: Una “GRANDE ONDA VERDE” PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE 2020

Ombrelli verdi focus 1(Laura G. D'Orso). In vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre #WorldMentalHealthday, la società Lundback Italia promuove una campagna nazionale di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e cura della salute mentale, per vincere barriere e pregiudizi.

Covid19 e salute mentale

Il progetto Insieme per la salute Mentale – realizzato in collaborazione con la Società Italia di Psichiatria e di Neuro Psico Farmacologia – si concentra quest’anno sui recentissimi studi relativi alla salute mentale nell’epoca della pandemia, per aiutarci a comprendere le conseguenze del virus anche per questi delicati aspetti, sia dal punto di vista pratico (servizi, assistenza, territorio, ospedale) sia sociale (discriminazioni, stigma, esclusione).

I contenuti scientifici di queste ricerche saranno illustrati venerdì 25 settembre a Milano nel corso di una conferenza stampa nella quale saranno presentate anche le iniziative di sensibilizzazione: tra questi l’evento Ombrelli Verdi che prevede la copertura con 400 ombrelli verdi di una via del centro storico di due città particolarmente suggestive, una al Nord e una al Sud del Paese: per questa edizione sono state scelte Monza e Bari, mentre al termine della manifestazione gli ombrelli saranno donati ad alcune ONLUS del territorio.

La consapevolezzadei traumi psicologici tra bambini, adolescenti, anziani ed anche persone più "fragili" è stato forte e di grande impatto. nessuno di noi può dire di non esserne uscito cambiato!

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alle Politiche Sociali Desiree Merlini – consapevoli dell’importanza crescente di far maturare una coscienza diffusa sul benessere psichico, capace di superare i tanti stigmi sociali che ancora caratterizzano queste patologie”.

Anche per questi motivi la città di Monza, fin dall’inizio dell’emergenza Covid, ha voluto istituire un supporto psicologico per coloro che erano stati colpiti dal virus e per quanti più soffrivano gli effetti del lockdown grazie al servizio telefonico ‘Noi ci siamo’: una scelta che si è rivelata particolarmente utile e apprezzata dalle persone sole.

#insiemeperlasalutementale