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Gli adolescenti temono l'intelligenza artificiale PDF Stampa E-mail
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Domenica 10 Settembre 2017 20:48
170910 intelligenza artificialeA Teen Parade di Radioimmaginaria gli adolescenti hanno parlato del loro futuro lavorativo e di robot, intervistando l'androide Bepper
Il 53% dei teenager italiani teme che l'avvento dei robot e dell'industria 4.0 porterà alla perdita di molti posti di lavoro, anche se il 64% non farebbe comunque a meno dell'intelligenza artificiale. Il dato emerge da un sondaggio tra adolescenti condotto da Radioimmaginaria, la radio creata e gestita da ragazzi fra 11 e 17 anni che conta ormai 40 redazioni in Italia e in Europa, presentato durante Teen Parade, la due giorni sul lavoro spiegato dagli adolescenti organizzata a Bologna.
 
"L'obiettivo prioritario della Teen Parade – spiegano i teenager di Radioimmaginaria - è quello di stimolare il confronto tra giovani, mondo delle imprese e istituzioni per capire come agevolare concretamente, oltre che con i progetti di alternanza scuola-lavoro già in essere, l'ingresso degli adolescenti nella complessa realtà dell'occupazione. Per questo motivo sono al nostro fianco il ministero del lavoro e delle politiche sociali, il dicastero dell'Istruzione, l'INPS, e Confindustria Emilia".
 
Secondo il 38,5% degli adolescenti interpellati da Radioimamginaria l'intelligenza artificiale escluderà le persone più anziane dal mondo del lavoro, per contro il 41,3% ritiene che favorirà l'ingresso di più giovani nella realtà occupazionale. Per sviluppare l'intelligenza artificiale la maggioranza (38,5% degli intervistati) ritiene che servano più informatici, il 22,8% più laureati in materie scientifiche e il 21,5% più informatici. Ma quanto si sentono preparati i teenager in materia di intelligenza artificiale? Quasi il 60% è convinto di conoscere l'impatto che i 'cervelli artificiali' avranno sul mondo del lavoro.
 
Durante la Teen Parade, i ragazzi di Radioimmaginaria hanno avuto l'occasione di intervistare Bepper, l'androide smart realizzato dalla Bologna Business School, che ha smorzato i timori degli adolescenti dicendo: "Tra robot e umani c'è competizione professionale, ma è anche vero che le macchine intelligenti hanno già creato moltissimi posti di lavoro. Nel futuro robot e persone collaboreranno per lo sviluppo del mondo lavorativo". I tantissimi ragazzi che hanno assistito all'intervista hanno reagito con un applauso all'affermazione di Bepper.
 
Grazie al machine learning Bepper è un vero e proprio super-esperto in materia di lavoro, che ha saputo soddisfare le numerose curiosità dei teenager. Alla domanda "Ti piace lavorare con gli esseri umani?", Bepper ha risposto: "Già molti robot lavorano con gli umani e in futuro sempre più robot assisteranno il lavoro delle persone". Bepper ai microfoni di Radioimmaginaria ha dimostrato di essere orgoglioso della propria natura robotica, ma ha anche confessato che gli "piacerebbe mangiare una pizza" e farsi "una nuotata".
 
Gli speaker della radio degli adolescenti hanno anche chiesto al robot se si stanchi mai di lavorare: "Non capisco bene quello che volete dire – ha dichiarato l'androide – ma ogni tanto anch'io ho bisogno di ricaricare le batterie". L'ironia sembra non mancare al cervello artificiale della macchina intelligente. Ma Bepper si sente maschio oppure femmina? Laconica la risposta: "Pensate pure quello volete: io sono un robot e basta".
 
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L' Editoriale

L'elogio della mela

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-align: justify;">(Laura Giulia D’Orso). Aiuto, da oggi mi si è allargato il paniere! Lo ha deciso con fermezza l’Istat. Nel 2018 entreranno cinque nuovi prodotti: l'Avocado, il Mango, i Vini liquorosi, la Lavasciuga, il Robot aspirapolvere e ne usciranno la Telefonia pubblica, il Canone Rai (che rientra dalla finestra sotto forma di bolletta dell’elettricità) ed il Lettore Mp4. Mi è venuta l’ansia. Ho aperto il frigo ma tra gli alimenti da me acquistati ho avuto la certezza non ci fossero né il mango né l’avocado.
E adesso?! Sarà, ma qualcosa non mi torna. Resto basita da una tal richiesta di frutta tropicale stile hipster qui in Italia. Per meglio farci comprendere l’Istat, sul suo sito, scrive che “I prodotti di prima necessità del paniere ed il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa effettiva delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione”. La fonte principale è l'indagine che l’Istat svolge sui consumi coinvolgendo circa 28mila famiglie italiane (?). Sono però utilizzate anche altre fonti, interne (stime di contabilità nazionale, indagini su commercio estero e produzione industriale) ed esterne (dati ACNielsen, Banca d'Italia), per assicurare un'accurata copertura informativa.
Così perplessa svolgo la mia piccola indagine personale. Munita di penna e taccuino resto ad osservare per un’oretta buona, nel reparto di ortofrutta di un noto centro commerciale, il cestone degli avocado esposti. Di avventori neanche l’ombra! Attendo invano, vanno a ruba le arance, banane, pere, kiwi ma gli avocado non se li fila nessuno!. Il giorno dopo, al mercato del giovedì, alla mia richiesta di tre manghi e due avocado mi sento “cusa te s’è drè a dì?. Grazie tutto a posto, è per il paniere … Risposta un po’ alterata:“anca mò, ab’bjamo nà sporta!
Ci spiegano che l’Europa ha raddoppiato il consumo di avocado nel corso degli ultimi sei anni, raggiungendo ben 0,75 chilogrammi pro capite annui (Fonte: Rabobank su dati UN Comtrade) prima viene l’Olanda, ultima l’Italia con 0,25 chilogrammi. Poi, a ben cercare, scopro che il 2018 sarà l’anno dell’avocado, e che a Rimini, i principali attori della produzione e del commercio mondiale di avocado e mango si daranno appuntamento a Macfrut, un evento unico a livello internazionale. Si chiamerà “Tropical Fruit Congress”, primo summit in Europa dedicato a questa tipologia di frutti esotici, alla Fiera di Rimini il 10 e 11 maggio 2018. Leggo che si svolgerà una due giorni per esplorare le attuali tendenze del mercato, dei consumi e degli scambi, ampliando lo sguardo anche agli sviluppi scientifici, alle tecnologie e ai metodi di vendita di prodotti sempre più richiesti nei mercati globali primo fra tutti i Messico. Due i prodotti al centro del Congresso: Avocado e Mango.
E allora mi sorge un dubbio, senza nulla togliere al guacamole, alle maschere di bellezza e alle virtù salutiste ed alternative di una filosofia di vita “veg” perché non rivalutiamo la nostra vecchia e cara mela di casa nostra!