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Il Test NIPT Panorama Plus verrà svolto interamente in Italia PDF Stampa E-mail
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Lunedì 24 Giugno 2019 11:17
sinloabGrazie alla collaborazione fra Synlab e Natera, da oggi il Test NIPT Panorama Plus verrà svolto interamente in Italia. Nei primi mesi del 2019 Synlab ha infatti portato a termine un Technology Transfer che ha visto lavorare fianco a fianco biologi e bioinformatici dell’unità di genetica di Synlab Italia e di Natera con l’obiettivo di offrire ai Medici e Specialisti dei nostri Centri un test sempre più completo ed efficace, interamente eseguito nel nostro Laboratorio centrale di Castenedolo.
Il Test Panorama Plus valuta il rischio delle principali anomalie cromosomiche fetali dei cromosomi 21, 18, 13 e dei cromosomi sessuali X e Y e indaga le 5 più frequenti microdelezioni cromosomiche; con questo test Synlab integra l’offerta in ambito prenatale affiancando al proprio neoBona anche un test per le microdelezioni svolto nei propri laboratori. L’esecuzione del Test Panorama Plus in Italia consentirà: una migliore gestione logistica dei campioni, soprattutto nei periodi di festività; una gestione più flessibile delle urgenze; la possibilità di richiedere un test di altissima qualità, grazie all’utilizzo di reagenti CE-IVD e dell’algoritmo CE-IVD NATUS di Natera; un rapporto diretto con i nostri genetisti nell’interpretazione di casi particolari.
Non tutte le pazienti sono uguali: differenti esami NIPT per differenti esigenze cliniche neoBona ◦Il test NIPT gold standard di Synlab valuta il rischio delle aneuploidie dei cromosomi 21, 13, 18, (X e Y solo in caso di gravidanza singola) su gravidanze singole e gemellari, autologhe ed eterologhe. ◦Le anomalie dei cromosomi 21, 13 e 18 rappresentano oltre il 50-70% delle anomalie cromosomiche fetali e per questo società scientifiche come SIEOG e SIGU raccomandano l’esecuzione del solo test base. Il test neoBona, grazie alla tecnica pair-end e al software CE-IVD di cui Synlab è proprietaria, ha un’elevata sensibilità e specificità.
La validazione clinica, svolta in collaborazione con il prof. Nicolaides, dimostra che la percentuale di fallimenti è inferiore all’1% con un rischio di falsi positivi inferiore a 1/2.500. ◦L’attuale dotazione tecnologica di Synlab consente un’esecuzione molto rapida del test: neoBona: è oggi il test di eccellenza di Synlab per lo screening prenatale di primo trimestre, sia esso come test primario (dopo l’esecuzione della NT), sia come screening secondario con un bitest a rischio “intermedio”. ◦Il laboratorio partecipa a controlli esterni di qualità per questo esame. Panorama Plus ◦Il test valuta il rischio delle principali anomalie cromosomiche fetali relative ai cromosomi 21, 18, 13, X e Y e 5 microdelezioni cromosomiche (Sindrome di DiGeorge, Sindrome di Angelman, Sindrome di Prader-Willi, Sindrome Cri-du-chat e Delezione 1p36). ◦Test Panorama isola il DNA libero fetale circolante nel sangue materno ed estrapola l’esatta sequenza del DNA fetale per ogni cromosoma, attraverso il sequenziamento di oltre 13.000 SNPs. L’esame è consigliabile qualora la paziente sia interessata a ricevere un maggior numero di informazioni dallo stesso prelievo di sangue.
 
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L' Editoriale

Dalla Parte degli Animali (seconda parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. - M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948).

L’uomo tende a migliorarsi e a migliore il mondo che lo circonda, investe nel progresso, promuove iniziative meritevoli in molti campi, ma sulla strada che porta all’armonia con gli animali purtroppo resta indietro. Gli animali continuano ad essere trattati come cinquanta o cento anni fa.

Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo.

E tutto questo, come si apprende dalle notizie sui giornali, non avviene solo nelle zone più degradate del pianeta, tutto ciò avviene anche nelle città e nei paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità, la nostra civiltà.

Il decreto, che ci auguriamo farà da apripista anche per tutti gli altri Paesi del mondo è partito dall'Uruguay dove il Presidente Josè Mujica ha segnato un’importantissima svolta nella regolamentazione e punizione degli episodi di maltrattamento animale. Tale decreto garantisce agli animali le cinque libertà fondamentali: quella dalla fame e dalla sete, quella dal disagio, quella da dolore, sofferenza e malattia, quella da paura e angoscia, e quella di poter esprimere un comportamento naturale.

Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento a un animale?

Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Chi pensa che, trattandosi di animali, le sole che possono essere interpellate sono le Guardie Zoofile, sbaglia.

La Cassazione ha ribadito che tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III - Pres. Gambino - Est. Postiglione - n.1872 del 27/9/91).

Ecco solo i più comuni e ripetuti tipi di maltrattamento:

- Scommesse clandestine;

- Cane legato con catena o corda troppo corta;

- Legare l’animale al sole;

- Lasciare l’animale chiuso in auto sotto il sole;

- Allontanare un’animale colpendolo con oggetti contundenti causandogli danno

Chiunque può denunciare alle autorità i colpevoli di tali crudeltà raccogliendo tutte le prove necessarie ad individuare il colpevole.

Tre italiani su dieci possiedono uno o più animali domestici e il 76,8% di loro, li considera membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo, addirittura veri e propri figli (32,9%).

Alla luce di questi dati, emersi nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, appare ancora più significativa l’iniziativa promossa da oltre 140, per chiedere che il Codice Civile riconosca tutti gli animali come esseri senzienti. Cambiando la legge, che considera attualmente gli animali come “res”, “cose mobili”, tutti coloro che li maltrattano, torturano o abbandonano, saranno soggetti a pene più severe, in quanto responsabili di reati ben più gravi.

A leggere i numeri dell’Eurispes, l’Italia è un Paese sempre più pet friendly: cresce il numero di chi vive insieme ad un animale (33,6%, ovvero l’1,1% in più rispetto al 2018); ma, il dato più sorprendente è che crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1 nel 2019), 4,7% (contro il 3,7% dell’anno precedente) e 3,8% (nel 2016 era il 2,3%).

I cani si confermano gli animali da compagnia più presenti nelle case (40,6%), seguiti ovviamente dai gatti (30,3%). Ma insieme a loro, ci sono anche uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%).

La “pet passione” non si ferma nemmeno davanti a ostacoli e problemi pratici che, nonostante questi numeri, i possessori di animali continuano a incontrare quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge.

L’Eurispes nel 29esimo Rapporto Italia rivelava che oltre otto italiani su dieci (80,7%) sono contrari alla vivisezione e che l’67,3% è contrario alle pellicce. Più di sette italiani su dieci vorrebbero abolire la pratica dell’utilizzo degli animali nei circhi (81,4%, contro il 68,3% del 2015); il 54,9% vorrebbe togliere gli animali dagli zoo (nel 2015 erano il 53,3%).

L’area geografica meno sensibile ai diritti degli animali sembra essere il Nord-Ovest, maggiormente incline alla caccia, con quasi il 46,6% dei consensi, maggiormente favorevole all’impiego degli animali nei circhi (37,7% dei consensi) e negli zoo (54%), poi ci sono le Isole dove anche le Strutture alberghiere ed i ristoranti non sono sempre disposti ad accogliere animali domestici.

https://eurispes.eu/rapporto-italia-2019-italiani-e-animali-un-amore-senza-fine/

 

Dalla Parte degli Animali. (prima parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Quanti sono gli animali rinchiusi nei Circhi in Italia e in quali Paesi sono vietati?        

Mentre in Stati come Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda, Stati Uniti hanno oramai vietato gli spettacoli con animali, da noi, in Italia, si deve ricorrere alla differente visione delle diverse Amministrazioni locali e Monza dall’ottobre del 2017 è diventata una città “circus free”, grazie anche agli sforzi dell’Assessore Massimiliano Longo, che ha ben vigilato e controllato autorizzazioni e strutture.

Il contesto legislativo italiano si sta muovendo anche se con grande fatica, dato il momento politico delicato. Nel novembre 2017 era stata approvata la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652 che prevedeva il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante. Rimaneva poco dettagliato cosa si intendesse esattamente per "graduale superamento" e rimaneva il dubbio di quando esattamente questa inversione di rotta potesse essere attuata velocemente.

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