Contenuto Principale

Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza

Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza. Il programma prevede interventi di pross...

Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

Inaugurazione della mostra venerdì 25 ottobre – ore 18 (ingresso libero fino a esaurimento posti) In...

Aperte le iscrizioni per le scuole 2020/2021

Dal 7 al 31 gennaio 2020 sono aperte le iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e sec...

il Comune di Monza investe nel piano scuola

Quasi due milioni di euro per le scuole «Puecher», «Zara», «Bachelet» e «Zucchi». Il Comune di Mon...

Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

Non è ancora chiaro se ci sarà o meno una proroga del bonus mobili, la misura fiscale che permette...

  • Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • Aperte le iscrizioni per le scuole 2020/2021

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • il Comune di Monza investe nel piano scuola

    Sabato 07 Ottobre 2017 10:00
  • Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

    Giovedì 19 Ottobre 2017 06:03

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

SEVESO: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CENSURA LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 29 GIUGNO PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lunedì 01 Luglio 2019 18:38

Nella mattinata di sabato 29 giugno si è svolta in città una manifestazione sfociata in atti di violenza verbale e in un’irruzione all’interno del Municipio da parte delle decine di partecipanti. Su quanto è accaduto il Sindaco Luca Allievi, a nome della Giunta che guida dal 2018, si sente in dovere di comunicare la seguente dichiarazione: “Quella che doveva essere una ‘camminata’ di protesta nei confronti delle politiche di sicurezza dell’Amministrazione Comunale è andata oltre il lecito consentito dall’autorizzazione della Polizia Locale, mostrando un volto di Seveso che non rappresenta la maggioranza delle persone pacifiche e civili che la vivono. Un anno fa i sevesini sono andati al voto per eleggere i loro nuovi rappresentanti locali e in maggioranza hanno scelto la coalizione da me guidata e il nostro programma, che aveva tra i punti fondamentali il tema della sicurezza. Ereditata dalla precedente Amministrazione Comunale una situazione di carenza sotto questo punto di vista, e in particolare nelle scuole una situazione di grave disagio per alunni, docenti e personale non docente, abbiamo proceduto a mettere mano ai vari plessi del territorio e per la scuola primaria ‘Enrico Toti’, stante la richiesta di aggiungere una ventesima aula oltre alle quattro già non approvate dai Vigili del Fuoco, abbiamo ritenuto opportuno pensare innanzitutto alla messa in sicurezza delle persone, in gran parte minori che si affidano a noi adulti per il loro benessere. Ben due soluzioni di trasferimento in edifici sicuri sul territorio comunale, di cui una praticamente adiacente alla ‘Toti’, sono state immediatamente boicottate da docenti e genitori, che hanno evidentemente messo al primo posto nella scala di importanza le loro comodità, come quella di ‘parcheggiare’ i figli il più vicino possibile a casa. Le stesse persone, che a parole cercano il dialogo, ma che nelle dichiarazioni scritte proclamano ‘democraticamente’ che ‘o si fa come dicono loro o si fa come dicono loro’, hanno organizzato questa manifestazione che, una volta giunta davanti al Municipio, è degenerata in insulti soprattutto al mio indirizzo, nella posa di un mazzo di crisantemi all’ingresso, nell’irruzione in cortile e successivamente all’interno del palazzo e quindi nel tentativo rumoroso (schiacciando il citofono in continuazione e facendo baccano con trombe e fischietti) di penetrare negli uffici della Segreteria, dove il sottoscritto stava ricevendo una dopo l’altra le persone più bisognose della città, quelle che civilmente e con estrema dignità venivano a chiedermi la possibilità di un aiuto. Mi ha particolarmente colpito la strumentalizzazione fatta dei bambini, questo loro utilizzo a fini politici, come scudi umani da portare avanti per imporre con la forza le proprie volontà. Che sono quelle di una minoranza. Ricordo infatti che un’Amministrazione Comunale deve cercare di fare il meglio per i propri cittadini, tutti i cittadini. Spendere 200mila euro per noleggiare per tre anni dei container dove ‘infilare come pacchi’ i bimbi di Baruccana in barba a tutte le più elementari norme di sicurezza, quando ci sono aule libere e pronte sia all’oratorio che alla secondaria di primo grado ‘De Gasperi’, sarebbe anche ingiusto nei confronti di tutti gli altri cittadini, che giustamente chiedono che il denaro pubblico venga utilizzato al meglio. Insultare, forzare, aggredire verbalmente e se non fossero intervenuti gli agenti di Polizia Locale e i Carabinieri chissà cos’altro sarebbe successo... È questa la democrazia? Come se fossimo al mercato del bestiame dove ‘chi vusa püsé la vaca l'è sua’… La democrazia è un’altra cosa. La democrazia è andare a votare per eleggere i propri rappresentanti nelle istituzioni il cui mandato è scritto nel programma elettorale. La mia coalizione ha vinto le elezioni del 2018 e intende governare la città per darle una prospettiva futura di efficienza, modernità, sicurezza, nel rispetto della legalità e della salvaguardia dell’ambiente. Chi vuole che il Comune vada avanti con gestioni anarco-populiste, riducendo la città a brandelli, è già stato sconfitto un anno fa alle elezioni e sarebbe bene che, invece di strumentalizzare bambini e adulti che non riescono o non vogliono comprendere l’importanza della sicurezza delle nostre scuole, si facessero un esame di coscienza. Stride col buonsenso e col buongusto vedere tra le fila dei manifestanti, nell’intento di gettare ‘benzina sul fuoco’, chi ha rappresentato dal 2013 al 2018 il governo della città, quindi chi per un lustro ha avuto la possibilità di avviare anzitempo le contromisure all’aumento degli abitanti della località Baruccana e di conseguenza della popolazione scolastica. Riguardo a quanto accaduto sabato mattina l’Amministrazione Comunale valuterà nei prossimi giorni l’avvio di azioni legali volte a tutelare in particolare il rispetto delle istituzioni e dei luoghi che le ospitano”.

 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Dalla Parte degli Animali (seconda parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. - M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948).

L’uomo tende a migliorarsi e a migliore il mondo che lo circonda, investe nel progresso, promuove iniziative meritevoli in molti campi, ma sulla strada che porta all’armonia con gli animali purtroppo resta indietro. Gli animali continuano ad essere trattati come cinquanta o cento anni fa.

Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo.

E tutto questo, come si apprende dalle notizie sui giornali, non avviene solo nelle zone più degradate del pianeta, tutto ciò avviene anche nelle città e nei paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità, la nostra civiltà.

Il decreto, che ci auguriamo farà da apripista anche per tutti gli altri Paesi del mondo è partito dall'Uruguay dove il Presidente Josè Mujica ha segnato un’importantissima svolta nella regolamentazione e punizione degli episodi di maltrattamento animale. Tale decreto garantisce agli animali le cinque libertà fondamentali: quella dalla fame e dalla sete, quella dal disagio, quella da dolore, sofferenza e malattia, quella da paura e angoscia, e quella di poter esprimere un comportamento naturale.

Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento a un animale?

Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Chi pensa che, trattandosi di animali, le sole che possono essere interpellate sono le Guardie Zoofile, sbaglia.

La Cassazione ha ribadito che tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III - Pres. Gambino - Est. Postiglione - n.1872 del 27/9/91).

Ecco solo i più comuni e ripetuti tipi di maltrattamento:

- Scommesse clandestine;

- Cane legato con catena o corda troppo corta;

- Legare l’animale al sole;

- Lasciare l’animale chiuso in auto sotto il sole;

- Allontanare un’animale colpendolo con oggetti contundenti causandogli danno

Chiunque può denunciare alle autorità i colpevoli di tali crudeltà raccogliendo tutte le prove necessarie ad individuare il colpevole.

Tre italiani su dieci possiedono uno o più animali domestici e il 76,8% di loro, li considera membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo, addirittura veri e propri figli (32,9%).

Alla luce di questi dati, emersi nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, appare ancora più significativa l’iniziativa promossa da oltre 140, per chiedere che il Codice Civile riconosca tutti gli animali come esseri senzienti. Cambiando la legge, che considera attualmente gli animali come “res”, “cose mobili”, tutti coloro che li maltrattano, torturano o abbandonano, saranno soggetti a pene più severe, in quanto responsabili di reati ben più gravi.

A leggere i numeri dell’Eurispes, l’Italia è un Paese sempre più pet friendly: cresce il numero di chi vive insieme ad un animale (33,6%, ovvero l’1,1% in più rispetto al 2018); ma, il dato più sorprendente è che crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1 nel 2019), 4,7% (contro il 3,7% dell’anno precedente) e 3,8% (nel 2016 era il 2,3%).

I cani si confermano gli animali da compagnia più presenti nelle case (40,6%), seguiti ovviamente dai gatti (30,3%). Ma insieme a loro, ci sono anche uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%).

La “pet passione” non si ferma nemmeno davanti a ostacoli e problemi pratici che, nonostante questi numeri, i possessori di animali continuano a incontrare quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge.

L’Eurispes nel 29esimo Rapporto Italia rivelava che oltre otto italiani su dieci (80,7%) sono contrari alla vivisezione e che l’67,3% è contrario alle pellicce. Più di sette italiani su dieci vorrebbero abolire la pratica dell’utilizzo degli animali nei circhi (81,4%, contro il 68,3% del 2015); il 54,9% vorrebbe togliere gli animali dagli zoo (nel 2015 erano il 53,3%).

L’area geografica meno sensibile ai diritti degli animali sembra essere il Nord-Ovest, maggiormente incline alla caccia, con quasi il 46,6% dei consensi, maggiormente favorevole all’impiego degli animali nei circhi (37,7% dei consensi) e negli zoo (54%), poi ci sono le Isole dove anche le Strutture alberghiere ed i ristoranti non sono sempre disposti ad accogliere animali domestici.

https://eurispes.eu/rapporto-italia-2019-italiani-e-animali-un-amore-senza-fine/

 

Dalla Parte degli Animali. (prima parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Quanti sono gli animali rinchiusi nei Circhi in Italia e in quali Paesi sono vietati?        

Mentre in Stati come Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda, Stati Uniti hanno oramai vietato gli spettacoli con animali, da noi, in Italia, si deve ricorrere alla differente visione delle diverse Amministrazioni locali e Monza dall’ottobre del 2017 è diventata una città “circus free”, grazie anche agli sforzi dell’Assessore Massimiliano Longo, che ha ben vigilato e controllato autorizzazioni e strutture.

Il contesto legislativo italiano si sta muovendo anche se con grande fatica, dato il momento politico delicato. Nel novembre 2017 era stata approvata la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652 che prevedeva il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante. Rimaneva poco dettagliato cosa si intendesse esattamente per "graduale superamento" e rimaneva il dubbio di quando esattamente questa inversione di rotta potesse essere attuata velocemente.

Leggi tutto...