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Il Festival del Parco di Monza. Natura è Cultura PDF Stampa E-mail
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Sabato 04 Aprile 2020 07:02

festival del parco di monza fullIdeato nel 2017 dall'Associazione Novaluna, il Festival del Parco di Monza è una manifestazione artistica e culturale volta a far conoscere e promuovere il Parco di Monza nei suoi spazi verdi, nelle sue Ville e Cascine; un luogo dove realizzare iniziative, espressioni educative e culturali di qualità, integrate e complementari tra di loro, all'insegna della massima attenzione al suo valore culturale, al rispetto ambientale e all’eco sostenibilità.

La realizzazione del Festival del Parco di Monza è stata possibile perché Novaluna ha creduto fermamente in questo progetto e ha saputo coinvolgere, sin dalla sua prima edizione del 2017, altre associazioni, istituzioni pubbliche e private che hanno fornito un grande contributo di valore aggiunto , facendo fronte comune e attivando varie professionalità indispensabili per proporre un programma di livello, sempre mantenendo fermo il concetto cardine condiviso del “Parco come protagonista”.

La realizzazione del Festival, unico nel suo genere, è possibile grazie all'adesione e alla collaborazione della Reggia di Monza

Si svolge nel Parco di Monza, in particolare in Villa Mirabello e aree adiacenti, nel viale dei Carpini, ideale congiungimento prospettico con la Villa Mirabellino, a Lo Scrittore, creazione dell'artista Giancarlo Neri, a Cascina San Fedele e nei luoghi più belli, emozionanti e magici del Parco, spesso poco conosciuti o non sufficientemente apprezzati, scenari ideali per un incontro armonioso tra natura e cultura. E , via via, negli anni si sta diffondendo in altre aree del Parco , coinvolgendo sempre più soggetti e creando nuove iniziative.

Visite di scoperta e conoscenza pensate per pubblici differenti e specifici, anche per persone disabili e con difficoltà motorie, accompagnati da guide esperte e con accompagnamenti musicali; performance di cantanti, musicisti, danzatori, attori; espressioni artistiche pittoriche e figurative; percorsi culturali e letterari; laboratori per bambini; proiezioni di film e cortometraggi dedicati all'ambiente e alla sostenibilità; il cibo come natura e salute, cultura dei saperi e dei sapori.

Per questa iniziativa abbiamo ottenuto il contributo di alcune realtà economiche e commerciali del territorio che, insieme a noi, hanno creduto nel valore e nell’importanza del progetto; l’adesione e la partecipazione di altre esperienze professionali ed associazionistiche del nostro territorio hanno reso possibile un Festival che sa coniugare divertimento ed educazione ambientale, arte e spettacolo, cultura e danza, cinema e alimentazione e , soprattutto, far vivere e conoscere il nostro bellissimo Parco.

Con l’auspicio che questa manifestazione sia un progetto coerente e duraturo, con un'identità forte e riconoscibile, il Festival del Parco di Monza, attraverso le sue aree tematiche, si presenta come un'esperienza sensoriale nello scoprire e incontrare il Parco: vedere, camminare, ascoltare, gustare, vivere e condividere.

LE LINEE GUIDA

Il Parco, protagonista del Festival

Il Parco, scenario ideale per le espressioni culturali ed artistiche

Il Parco, parte di un patrimonio e di un eco sistema ambientale più ampio (Parco regionale Valle del Lambro - I parchi regionali)

La conoscenza e la cultura come obiettivi centrali

Il rispetto ambientale e l’eco-sostenibilità

Espressioni artistiche e culturali di qualità

L’interazione con la natura e tra le persone

La promozione di buone pratiche e di interessanti esperienze

Attivazione delle relazioni e la capacità di “fare rete” tra realtà associazionistiche e professionali del territorio e nazionali

La connessione, l’adesione e la collaborazione delle Istituzioni e di importanti Fondazioni

Il supporto e il riconoscimento da parte di aziende private e pubbliche

Il sostegno di tanti volontari che, con la loro presenza, collaborano alla riuscita del Festival

Il Festival rispetta l’ambiente, è eco-sostenibile e attento all’inclusione sociale alla disabilità

Il Festival del Parco di Monza è dedicato a Mariagrazia Fragiacomo e Bruno Di Tommaso e ad Alfredo Viganò.

Il Festival è promosso e organizzato dall’associazione Novaluna con Reggia di Monza e realizzato grazie all’adesione e alla partecipazione di: Amici della Musica, BrianzaBiblioteche, Campsirago Residenza e Pleiadi, Circolo Fotografico Monzese, Consorzio Comunità Brianza, CREDA Onlus, Donne della Terra, Ensemble Sangineto, Fondazione Stefania, GEV del Parco Regionale Valle del Lambro, Gruppo intervento, Guidarte, Italia Nostra, La Nuova Famiglia, Legambiente, Libreria Virginia e Co., META Cooperativa sociale, Musicamorfosi, Pro Monza, Slow Food Monza e Brianza, SpazioCinema Anteo, Trekking Italia e con Progetto TikiTaka Equiliberi di essere.

 
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L' Editoriale

I Lombardi

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso)

In Lombardia fin da piccolo impari che:

“Non ce la faccio – non si può dire.

“Non ci riesco – non esiste.

“Sono stanco” … non è mai abbastanza!

Ecco come sono i Lombardi nel bene o nel male a seconda di come

li vuoi guardare!

Testa bassa e lavorare.

I Lombardi, quelli veri, chiamati per scherzo Polentoni, sì, perché era la

polenta che si mangiava in tempi di difficoltà. Ma offendersi, mai.

Sì, perché la polenta è ruvida e dura fuori, con quella crosticina che si forma

quando si raffredda ma dentro dolce ed avvolgente.

I Lombardi sono così: dentro sono buoni, con il cuore tenero, fieri delle cose

rassicuranti: acqua sale e farina gialla.

I Lombardi ci sono.                                                                                                                                                                                

Sempre.

Silenziosi ma presenti, su loro puoi contare, sempre.

Molti non li sopportano, lo si percepisce, ma se te ne innamori … beh allora

sei spacciato perché sarà per sempre.

Piange la Lombardia, in silenzio e con orgoglio.

Lo fa senza rumore per non disturbare, con toni semplici e concreti.

Tenendo gli occhi bassi e la testa piena di mille pensieri, cercando soluzioni.

Passano le ambulanze con le sirene accese e i lombardi sentono e continuano.

Se la Lombardia si potesse abbracciare lo farei adesso, forte.

Non mollare, non lo hai mai fatto.

Ricordi? Non si può dire “non ce la faccio”

“non riesco” qui non esiste”

“sono stanca! non è mai abbastanza, ancora un po’”!

Una regione non si misura dalla sua lunghezza e larghezza ma dall’ampiezza

delle sue visioni e se decidi di sceglierla come “casa” devi sapere che

devi essere all’altezza dei suoi sogni!

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso). “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Cit. Goebbles  -  il ruolo delle fake news

La minoranza di coloro che leggeranno la frase la attribuirà ad un certo Joseph Goebbles. Altri la cercheranno su internet. Inoltre, navigando online, risulteranno richiami di articoli tipo quello, apparso nel 2016 sul Fatto Quotidiano: Gaffe di Farinetti: “Come diceva Goethe, a forza di ripetere una roba questa diventa vera. Ma la frase era di Goebbels!”

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