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PROGRAMMA TEATRO MANZONI STAGIONE 2020/2021

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MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

Dal 24 settembre 2020 i residenti monzesi possono richiedere presso 11 tabaccherie cittadine dei c...

7 SETTEMBRE MONZA RIPARTE CON I CENTRI CIVICI

Riaprono le porte dei Centri Civici: lunedì 7 settembre riprendono tutte le attività nel rispetto ...

Dal 26 settembre al 4 ottobre Ville Aperte in Brianza

A Monza i «Musei Civici» saranno i grandi protagonisti della 18esima edizione di «Ville Aperte in Br...

IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

 La situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Co...

  • PROGRAMMA TEATRO MANZONI STAGIONE 2020/2021

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

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  • 7 SETTEMBRE MONZA RIPARTE CON I CENTRI CIVICI

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  • Dal 26 settembre al 4 ottobre Ville Aperte in Brianza

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  • IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

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Benessere & Salute
Oggetto: La Lombardia celebra la Giornata Nazionale sulla SLA PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Settembre 2020 12:02
Domenica 20 settembre sarà la XIII Giornata Nazionale sulla SLA promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica: centinaia di monumenti si illumineranno di verde nella notte della vigilia, sabato 19 settembre
Grazie a 12.000 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG saranno raccolti fondi per l’assistenza delle persone con SLA
Domenica 20 settembre si celebra la XIII edizione della Giornata Nazionale sulla SLA promossa da AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Con l’iniziativa “Un contributo versato con gusto” AISLA metterà a disposizione 12.000 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG per raccogliere fondi per “L’Operazione Sollievo” il progetto avviato nel 2013 che ha permesso all’associazione di destinare 650.000 euro di donazioni all’assistenza delle persone con SLA e delle loro famiglie. Le bottiglie possono essere prenotate su negoziosolidaleaisla.it il portale dell’associazione che gestirà le spedizioni in tutta Italia, oppure incontrando i volontari in diverse città, nei gazebo in piazza, il 20 settembre: a Bergamo (quadriportico del Sentierone), Brescia (corso Zanardelli, all’incrocio con corso Palestro), Montichiari (piazza Treccani degli Alfieri) Bedizzole (portico del palazzo comunale, piazza Vittorio Emanuele II), a Sondrio (Via Lungo Mallero Diaz, incrocio via De Simoni) e a Sarezzo in piazza Cesare Battisti.
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Fase 2: suggerimenti di medici e psicologi per affrontarla senza stress PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Giugno 2020 05:58
L’emergenza sanitaria legata al COVID-19 può essere causa di forte stress e, quindi, influenzare la fertilità femminile. Come affrontarla correttamente anche nella fase 2?
Ne parliamo con il Dottor Mario Mignini Renzini e la Dott.ssa Francesca Zucchetta del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza (MB), appartenenti al Gruppo San Donato
 
“Dottore, io e mio marito stavamo cercando di diventare genitori, lei crede che dovremmo accantonare questo progetto per il momento?”; “Dottore quali sono i rischi a cui potremmo andare incontro io e il bambino in caso dovessi contrarre il virus durante la gravidanza o l’allattamento?”.
 
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A Vimercate il Progetto Iside per fertilità e infertilità di coppia PDF Stampa E-mail
Venerdì 07 Febbraio 2020 15:13
I medici del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi a fianco del “Progetto Iside – La Fertilità e Infertilità di coppia” per informare i cittadini sulla preservazione della fertilità. Il primo appuntamento – con il Dott. Mario Mignini Renzini e la Dott.ssa Zucchetta del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi - si terrà lunedì 10 febbraio presso l’Auditorium della Biblioteca di Vimercate
 
Secondo un recente studio scientifico , il 56% dei ginecologici italiani crede erroneamente che il limite dell’età fertile della donna sia tra i 44 e i 50 anni e che la procreazione assistita possa sempre sopperire ai problemi di infertilità. Le pazienti ignorano che già dai 35 anni la fertilità declina rapidamente e anche i medici di base sono insufficientemente informati su questo tema per poter dare alle pazienti il giusto supporto.
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Oggetto: Biogenesi - PMA: paure e stress emotivo del partner maschile PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Dicembre 2019 06:59
Si crede che il futuro papà, a differenza della futura mamma, abbia meno bisogno di supporto psicologico quando ci sono difficoltà ad avere figli: nulla di più sbagliato
Ne parliamo con il Prof. Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato. Professore presso la Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Milano Bicocca
 
La Riproduzione Medicalmente Assistita è un’esperienza difficile da affrontare, nella prassi si presta grande attenzione alla necessità della donna per garantirle il giusto appoggio anche a livello psicologico. Spesso si chiede anche al partner di dedicarle particolari cure e di sostenerla in questo difficile percorso. Affrontare questa esperienza però non è facile nemmeno per il partner maschile e sottovalutare il suo bisogno è un grave errore.
 
“L’uomo soffre nel non riuscire a formare una famiglia, ma preferisce celare i suoi pensieri per dare appoggio alla sua compagna, per sostenerla al meglio in questo lungo e difficile percorso, che spesso prevede il ricorso alla fecondazione assistita.” spiega il Prof. Mario Mignini Renzini, Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi e Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato. Professore presso la Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Milano Bicocca. “Le paure che l’uomo si vede costretto ad affrontare sono molteplici: non riuscire a conoscere la paternità, il rischio che la donna che ama non riesca mai a provare la gioia della maternità, la possibile perdita di equilibrio all’interno della coppia in caso di fallimento, la messa in discussione della propria virilità. Si sente inutile e passivo in una situazione a cui vorrebbe trovare una soluzione, soffre per la perdita di intimità nella coppia, dove l’assenza di bambini si fa onnipresente, si sente diverso dai suoi amici già padri. Ma, nell’esperienza con i pazienti, risulta evidente che in questa difficile situazione l’uomo ritenga inappropriato preoccuparsi per i suoi sentimenti e cominci a chiudersi in sé stesso con l’unico desiderio che il trattamento vada a buon fine.”
 
Quel che diventa sempre più evidente è che l’infertilità comporta uno stress emotivo anche per gli uomini, indipendentemente dalla gravità della condizione di infertilità. L’uomo soffre di uno stress indiretto, determinato dalla fatica che la partner è costretta a sopportare, sottoponendosi ai trattamenti, non potendo far nulla per evitarlo e potendo essere d’aiuto solo con il supporto emotivo.
 
“La capacità procreativa dell’uomo è culturalmente e socialmente legata al concetto di mascolinità e alla qualità del suo seme. Per questa ragione l’esperienza di infertilità - con i relativi esami e terapie – può costituire un vero e proprio trauma per alcuni uomini, al punto da innescare delle difficoltà sessuali e reazioni psicosomatiche, che vanno dall’impotenza al calo del desiderio.” continua il Prof. Mario Mignini Renzini. “A differenza delle donne, però, gli uomini tendono ad evitare di affrontare le emozioni relative al problema, investendo all’esterno - ad esempio sul lavoro - le proprie gratificazioni e scaricando tensioni negative e ansie.”
 
“Io consiglio alla coppia di mantenere aperto il dialogo e di affrontare insieme un percorso psicologico. L’uomo, al pari della donna, ha bisogno di essere guidato e aiutato per superare questa prova e sentirsi capito e ascoltato è fondamentale.” conclude il Prof. Mario Mignini Renzini. “Presso i nostri centri, che operano in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, è sempre disponibile un servizio di supporto psicologico al quale la coppia può accedere sia prima che durante il trattamento”.
 
Chi è Biogenesi
Biogenesi è il principale centro di procreazione medicalmente assistita (PMA) in Italia, con sedi operative a Monza, presso gli Istituti Clinici Zucchi del Gruppo San Donato, e Ponte San Pietro, in Provincia di Bergamo. Biogenesi opera in convezione con il Servizio Sanitario Nazionale, l’accesso ai trattamenti avviene senza alcun tempo di attesa.
 
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L' Editoriale

Per aiutarci a comprendere le conseguenze mentali del virus

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

MONZA: Una “GRANDE ONDA VERDE” PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE 2020

Ombrelli verdi focus 1(Laura G. D'Orso). In vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre #WorldMentalHealthday, la società Lundback Italia promuove una campagna nazionale di sensibilizzazione sui temi della prevenzione e cura della salute mentale, per vincere barriere e pregiudizi.

Covid19 e salute mentale

Il progetto Insieme per la salute Mentale – realizzato in collaborazione con la Società Italia di Psichiatria e di Neuro Psico Farmacologia – si concentra quest’anno sui recentissimi studi relativi alla salute mentale nell’epoca della pandemia, per aiutarci a comprendere le conseguenze del virus anche per questi delicati aspetti, sia dal punto di vista pratico (servizi, assistenza, territorio, ospedale) sia sociale (discriminazioni, stigma, esclusione).

I contenuti scientifici di queste ricerche saranno illustrati venerdì 25 settembre a Milano nel corso di una conferenza stampa nella quale saranno presentate anche le iniziative di sensibilizzazione: tra questi l’evento Ombrelli Verdi che prevede la copertura con 400 ombrelli verdi di una via del centro storico di due città particolarmente suggestive, una al Nord e una al Sud del Paese: per questa edizione sono state scelte Monza e Bari, mentre al termine della manifestazione gli ombrelli saranno donati ad alcune ONLUS del territorio.

La consapevolezzadei traumi psicologici tra bambini, adolescenti, anziani ed anche persone più "fragili" è stato forte e di grande impatto. nessuno di noi può dire di non esserne uscito cambiato!

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alle Politiche Sociali Desiree Merlini – consapevoli dell’importanza crescente di far maturare una coscienza diffusa sul benessere psichico, capace di superare i tanti stigmi sociali che ancora caratterizzano queste patologie”.

Anche per questi motivi la città di Monza, fin dall’inizio dell’emergenza Covid, ha voluto istituire un supporto psicologico per coloro che erano stati colpiti dal virus e per quanti più soffrivano gli effetti del lockdown grazie al servizio telefonico ‘Noi ci siamo’: una scelta che si è rivelata particolarmente utile e apprezzata dalle persone sole.

#insiemeperlasalutementale