Contenuto Principale

“I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

(Laura Giulia D'Orso). Il 7 Aprile 2004 viene ritrovato l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry abbatt...

Giovannini 2019

Si terrà lunedì 24 giugno come da tradizione alle ore 12.00 in Piazza Roma, sotto i portici dell’Are...

La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

Niki Lauda, la leggenda della Formula 1, si è spento il 20 maggio in una clinica svizzera. Aveva 70 ...

In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

Gli articoli 20 e 27 del Regolamento del Parco di Monza e dei Giardini Reali sono chiari: i cani dev...

SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

Sabato 8 giugno, con il Corteo storico, inizia la seconda edizione del «Summer Monza 2019», il gra...

  • “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.”

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Giovannini 2019

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • La morte si è portato via l’uomo, non la leggenda

    Giovedì 14 Settembre 2017 05:43
  • In arrivo gli "Angeli del Parco" di Monza

    Sabato 07 Ottobre 2017 09:50
  • SUMMERMONZA2019»: l'estate è adesso

    Sabato 07 Ottobre 2017 10:00

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Futurismo al Museo del Novecento di Milano PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Domenica 11 Novembre 2018 19:22
Martedì 13 novembre 2018 - ore 17:00
Museo del Novecento
ingresso libero fino a esaurimento posti
Proiezione di alcuni brani dall’Aviatore Dro di Francesco Balilla Pratella analizzati da Luisa Curinga.
 
Testimonianze futuriste dell’Archivio Storico Ricordi a cura di Maria Pia Ferraris.
 
Proiezione del video interpretato da Mimmo Rotella e Tullio De Piscopo, regia di Tiziano Sossi, durata 18’, 1994.
 
Francesco Balilla Pratella
(Lugo, 1 febbraio 1880 – Ravenna, 17 maggio1955) è stato un compositore e musicologo italiano.
Fu, con Luigi Russolo, uno dei padri della musica futurista. Studia e si diploma in composizione al Conservatorio di Pesaro con Mascagni.
L’11 gennaio 1910 Pratella pubblica il Manifesto dei musicisti futuristi, che sarà seguito dal Manifesto tecnico della musica futurista (11 marzo 1911) e dalla Distruzione della quadratura (18 luglio 1912).
Nel 1920 finisce di comporre L’aviatore Dro (iniziata prima della Grande guerra), la sua seconda opera futurista (in tre atti), nella quale introduce un’orchestra mista di strumenti tradizionali e di intonarumori
e la porta in scena il 4 settembre 1920 al Teatro Rossini di Lugo. Rimarrà la sua opera più celebre.
L’opera è stata ripresa nel 1996 proprio a Lugo, nel medesimo teatro, in una messa in scena importante, con Gianandrea Gavazzeni direttore musicale e Sylvano Bussotti regista, costumista
e scenografo.
 
Luisa Curinga
Flautista e musicologa, è Dottore di ricerca in Storia, Scienze e Tecniche della Musica. Come musicologa, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, in Italia e all’estero, e partecipa regolarmente
a convegni nazionali e internazionali.
Dal 2009 al 2015 è stata membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Musicologia (www.sidm.it).
È titolare della cattedra di flauto traverso presso il Conservatorio di Fermo. Dal 2010 è inoltre docente a contratto di Educazione Musicale presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata.
Sia come musicologa che come flautista il suo ambito privilegiato di ricerca è la musica del XX e XXI secolo, dai punti di vista storico, analitico, didattico e interpretativo, con particolare attenzione alla musica francese della prima metà del Novecento. È autrice, tra l’altro, di una monografia su André Jolivet. Recentemente si sta occupando anche di letteratura flautistica del XVIII secolo.
 
Maria Pia Ferraris
Laureatasi all’Università degli Studi di Milano, in Storia dell’Arte Medievale e Moderna, con una tesi sulla figura di Adolf Hohenstein, cartellonista, scenografo e pittore, ha collaborato a ricerche storico-iconografiche con diverse Istituzioni pubbliche e private fra cui il Museo Teatrale alla Scala, l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, con pubblicazioni e mostre legate all’ambito musicale e teatrale. Entrata definitivamente nel 1989 presso la Casa musicale Ricordi, con cui collaborava già da alcuni anni, assume presto il ruolo di responsabile dell’Archivio Storico, di cui si occupa ancora oggi, seguendo mostre, ricerche, catalogazione, rapporti con studiosi, case editrici ed enti musicali.
 
Tiziano Sossi
Nato nel 1962 a Monza, dove ha cominciato come regista e conduttore radiofonico di Radio Studio Monza e recitato nella Compagnia Stabile Monzese. Ha pubblicato nel 1985 il suo primo libro, una raccolta di poesie per la Ibiskos di Empoli. Ha scritto articoli per il fan club degli U2 “Fire” e per Il Giorno e Filmcronache per cui collabora tutt’ora. È stato responsabile Cinema e TV Movie alle reti Finivest fino al 1995. Tra il 1991 e il 2002 e’ stato coautore del Dizionario dei Film ideato da Pino Farinotti. Ha fatto l’assistente volontario sui set di Pupi Avati e Dario Argento. Nel 2000 è uscito per Gremese Editore Il Dizionario delle registe - L’altra meta’ del cinema. Dal 2006 dopo anni di videomaking ha iniziato a realizzare molti documentari in forma di conversazione che sono stati proiettati negli anni un po’ in tutta Italia. Tra i personaggi il regista Tinto Brass, il tenore Salvatore Licitra, l’attore americano Edward Asner e i cantanti Ivan Cattaneo e Edoardo De Angelis. Ha tenuto lezioni di cinema al Columbia College di Chicago e altre conferenze di cinema a Brera, Milano e a Sant’Ana all’Art Institute of California.
Il 25 ottobre è uscito il suo documentario Milano, la città dei libri scritto da Pino Farinotti, capitolo 9 della serie “Giants in Milan”.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

Io sto con la Legge Italiana :#io NON sto con Carola

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso). Sarà che sono stata “tirata su” a pane, studio, sport e disciplina. Sarà che se vìoli le regole dello sport che pratichi sei fuori dai giochi. Sarà che è sempre più facile per chiunque dire sì che opporre un divieto, sarà che in uno Stato di Diritto quale l’Italia è, si presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle Leggi vigenti e lo Stato stesso sottopone esso medesimo al rispetto di Codici e di Costituzioni scritte, sarà per questo che #io NON sto con Carola! Si chiamasse pure Paola o Cristina e fosse francese o italiana non farebbe alcune differenza per me.
Trasformata da imbellettati e ricchi esponenti di sinistra in paladina, la signorina in questione ha violato la legge italiana. Intenzionalmente e volutamente. Riprendendo il tormentone della sinistra di qualche tempo fa (ma non gli è bastata la batosta elettorale!?!) del “senza se e senza ma” … in Italia si applica in maniera pragmatica la legalità e non si pretenda perciò di forzare il Codice di diritto del Mare e della Navigazione, il cui codice ho avuto modo di leggerlo già all’epoca dei Marò detenuti illegalmente in India.