Contenuto Principale

via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature

E’ in fase di decollo il rifacimento delle fognature di via Buonarroti, deteriorate dalle infiltra...

Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

(Paolo Mariani) - Pur senza negare la correttezza dei numeri comunicati dai mezzi di informazione ...

CENTRI ESTIVI COMUNALI ESTATE 2020 _ ORGANIZZAZIONE

  Il Settore Istruzione organizza i Centri ricreativi estivi, con l’obiettivo di offrire a bambini ...

Annullamento delle giornate internazionali della European Academy of Religion 2020

Rimandata la conferenza per 1500 studiosi Bologna, 7 aprile 2020 - A causa dell'emergenza sanitar...

IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

 La situazione emergenziale determinata dall’epidemia di “coronavirus” ha messo a dura prova il Co...

  • via Buonarroti scatta operazione di sostituzione delle fognature

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia

    Lunedì 16 Marzo 2020 07:20
  • CENTRI ESTIVI COMUNALI ESTATE 2020 _ ORGANIZZAZIONE

    Sabato 04 Aprile 2020 07:02
  • Annullamento delle giornate internazionali della European Academy of Religion 2020

    Martedì 07 Aprile 2020 08:12
  • IL GRANDE IMPEGNO DEI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DURANTE L’EMERGENZA

    Martedì 14 Aprile 2020 13:11

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Grande successo per la nuova collezione delle Spose di Monza PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Martedì 03 Dicembre 2019 14:17
Le Spose di Monza, punto di riferimento per il mondo wedding, ha presentato in anteprima nazionale la collezione sposa Sartorial 2020 caratterizzata da unicità, qualità ed alta artigianalità.
 
La collezione è contraddistinta da linee pulite e classiche strizzando però l’occhio a contemporaneità e glamour più accattivante, prendendo come riferimento le dive del passato ma osservando anche le influencer di oggi. Dalla progettazione al prodotto finito tutto viene realizzato in Italia. Il team di sarte e ricamatrici garantisce qualità e vestibilità eccezionali. Niente viene lasciato al caso, con il servizio “Fatto a Mano”, ogni sposa può modificare gli abiti e cambiare i tessuti a proprio piacimento. Oggi, infatti, l’esigenza di sentirsi in un abito estremamente unico, ricercato ma al tempo stesso non eccessivo fa sì che la linea “Sartorial” s’ imponga in Atelier nel momento stesso in cui le future spose arrivano a scoprirne leggerezza e gusto.
 
“Negli anni abbiamo riscontrato sempre più l’esigenza da parte delle spose di unicità e di qualità e così nasce, dopo anni di rodaggio, la scelta di una linea tutta nostra puramente Sartoriale. Il valore aggiunto è sicuramente la contaminazione dei viaggi che facciamo nel mondo ogni anno con l’aggiunta del vero made in Italy”, ha detto Simone Di Bella, designer de Le Spose di Monza.
Il fashion show si è svolto all’interno dell’Oasi Green di Spazio Green, uno spazio nuovo ed originale costituito da quattro suggestive serre per un totale di 450 mq circa. Una location insolita, fuori dal comune, caratterizzata da una struttura in ferro e vetro, composta da ampie vetrate che ne esaltano la luce naturale e la rendono unica nel suo genere. Il trucco e i capelli delle modelle sono stati studiati dall’hairstylist e make-up artist Laura Baretta, Beauty Essence.
Al termine della sfilata ha avuto inizio il Christmas Party con la musica di Those 2 and I, capitanato dall’elegante voce di Francesca Savio mentre lo shooting fotografico è stato realizzato da MasterPhotographers e Frank Catucci, fotografi di matrimoni con uno stile unico. Alternativa Catering & Events ha saputo deliziare gli ospiti con un servizio altamente ricercato,
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale

SCUOLA: FINALMENTE E’ TUTTO CHIARO … LE RIME BUCCALI in primis

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso) Vi assicuro che all’inizio ho avuto un attimo di smarrimento!

scuolaOvvero … prima avevo provato quasi un senso di sollievo all’annuncio sulla pagina ufficiale del MIUR delle linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo quattro mesi di scuole chiuse, maree di bambini e genitori appresso (soprattutto per le scuole di primo ordine), ragazzi alienati dalla didattica a distanza, con metà dei programmi azzerati e con lacune difficilmente colmabili, con professori frustrati e sfiniti avevamo almeno una certezza: la data di riapertura, 14 settembre.

Ma … perché esiste in questo paese sempre un “ma” aggiunto ad un “modo indicativo di un tempo coniugato al futuro” ci dicono che il destino del ritorno sui banchi degli studenti sarà legato alle variabili leggi sul distanziamento sociale messe in atto dal Comitato Tecnico Scientifico basandosi sul “cruscotto” e soprattutto sulle "rime buccali".

Forse un riferimento d’annunziano, un accenno alla poesia bucolica del greco Teocrito, o un tipo di rima virginiana ripresa da Dante?

Escluso Shakespeare e la poesia successiva provenzale che usava una struttura metrica di 14 endecasillabi e non mi pareva perciò una unità di misura di distanziamento sono dovuta ricorrere alla mia “task force medica” privata e gratuita, mio fratello, mio padre e mio zio … medici!

Come non averci pensato prima!

Eppure le "rime buccali" sono la conditio sine qua non per la riapertura degli istituti scolastici e punto imprescindibile nelle azioni di prevenzione.

Esame di Anatomia Umana, secondo anno di Medicina, si parla di una “rima buccale limitata dalle labbra; di un vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, posteriormente dalle arcate mascellari, o meglio gengivo-dentali".

Insomma, molto più semplice del previsto, di altro non si tratta che della distanza tra bocca interna a bocca interna.

Nella bozza del documento sulle linee guida da adottare per la ripresa della scuola, adesso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, è stato inserito appunto questo esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali (le bocche - ndr) degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge.

Adesso i Presidi ed i Dirigenti Scolastici saranno sicuramente più contenti!

Hanno facilitato loro la vita lavorativa, prima vagavano da mesi in cerca di indicazioni precise e di plexiglas, o almeno tentavano di ridurre i problemi legati allo spazio, successivamente per la distanza è arrivato il “consiglio” di un metro tra gli alunni considerando da "spalla a spalla".

Adesso mi immagino il controllo della “distanza”. Perchè è qui che viene la parte più complessa!

Consiglio: prendere un metro di quelli di alluminio ritraibili provvisti di aggancio iniziale, poi far sedere i ragazzini al loro posto e, all’apertura del vestibolo della bocca limitato anteriormente e lateralmente dalle labbra e dalle guance, apporre con gessetto una X arrivando ad altro vestibolo di fanciullo!

Semplice no!?

 

L’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D’Orso)

Dal “siamo tutti Italiani” all’”Europa s’è desta” il passo è stato breve. La Presidente tedesca della Commissione europea Ursula von der Leyen riesce sempre a spiazzare almeno metà degli Italiani!

Per chi è cresciuta conoscendo il testo dell’Inno di Mameli dalle Elementari ed uso il termine Elementari con orgoglio e non scuola primaria di primo grado, non perché giocasse la Nazionale di calcio, ma perché era ed è l’inno del nostro Paese, le parole nel solito italiano scolastico, all’inizio del primo giorno degli Stati Generali, (già il nome è tutto un programma, ripassare sul "Villari") voluti da Giuseppe Conte, è stata una pugnalata al cuore.

Solamente per ricordare che la citata strofa è dal 12 ottobre 1946 parte dell’inno nazionale d’Italia conosciuto anche come Canto degli Italiani, scritto nell’autunno del 1847 dallo studente e patriota genovese Goffredo Mameli e musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.

Preludeva alla guerra contro l’Austria, presentando numerosi riferimenti storici del passato. Ecco la spiegazione della strofa

Fratelli d’Italia

L’Italia s’è desta,

Dell’elmo di Scipio

S’è cinta la testa.

Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano (253-183 a. C.), fu il generale e uomo politico romano vincitore sui Cartaginesi e su Annibale nel 202 a. C. a Zama (attuale Algeria); la battaglia decretò la fine della seconda guerra punica, con la schiacciante vittoria dell'Impero Romano.

L’Italia, ormai pronta alla guerra d’indipendenza dall’Austria, la Prussia e l'Ungheria, si cinge figurativamente la testa dell’elmo di Scipione come richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi Romani.

Bene adesso mi pongo solamente una domanda; ma i politici si leggono prima i discorsi che i propri spin doctors, cioè i consulenti di comunicazione, scrivono? E se sì, non si pongono dei dubbi sul tipo di comunicazione che viene data all’utente finale?

Basita! Ecco allora spontaneo un sillogismo: l’Europa s’è desta sta alla Germania come l’Italien über alles sta a Berlino.