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FIDAPA BPW Italy - Lo sport contro la violenza PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 26 Novembre 2014 14:17
141124 Fidapa Campioni sportiviMolti campioni dello sport, attuali e del recente passato, hanno accolto l’invito a partecipare a “Insieme per vincere – Lo sport contro la violenza”, l’evento organizzato a Monza il 24 novembre 2014 al Teatro Manzoni dalla Sezione Fidapa di Monza e Brianza in occasione della Giornata mondiale contro la violenza di genere.
Obiettivo della serata, sensibilizzare le Istituzioni e i cittadini sull’importanza e assoluta necessità di continuare ad operare sul territorio per educare, in special modo i giovani, alla non violenza, alla difesa delle proprie e delle altrui libertà e al rispetto dell’altro come persona. E lo sport, in quanto veicolo di valori, può essere uno strumento molto efficace per insegnare la tolleranza e promuovere il rispetto delle regole, la condivisione dell’impegno e la subordinazione degli interessi personali a quelli collettivi.
141124 Fidapa - Ginnika2001Una serata densa e toccante, aperta dall’Inno d’Italia cantato dalla soprano Mariangela La Palombara, cui sono seguite una performance sportiva delle giovani allieve di Ginnika 2001 e la proiezione della web serie “cosedauomini”, la nuova campagna promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui la tematica della violenza di genere viene affrontata per la prima volta rivolgendosi al mondo maschile e veicolando il messaggio attraverso cinque episodi che vedono i rispettivi protagonisti legati tra loro dall’interesse per il calcio.
Madrina della serata, Valentina Marchei, campionessa italiana di pattinaggio artistico su ghiaccio. Sul palco del teatro si sono quindi alternati giovani atleti e grandi glorie del presente, tra cui Enrico Sordi pluricampione italiano di pattinaggio in linea freestyle e terzo ai mondiali di Parigi 2014 nella specialità Free-Jump e Roberto Riva pluricampione del mondo di pattinaggio artistico, nonché Veronica Plebani, pluricampionessa italiana di paracanoa e campionessa europea 2014 secondo oro dopo quello conquistato in Coppa del Mondo; e del passato, tra cui Matilde Ciccia, dieci volte campionessa italiana di pattinaggio su ghiaccio, Antonio Rossi, campione olimpionico e mondiale di canoa kayak, oggi Assessore allo Sport e Politiche giovanili della Regione Lombardia, e Pierluigi Marzorati, bandiera storica e icona della Pallacanestro Cantù, e dal 2010 Presidente del Comitato Regionale Lombardo CONI, che hanno testimoniato il valore e il ruolo dello sport nella società civile. Un’esibizione delle allieve di Astro Roller skating Monza sulle note di “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia ha concluso la prima parte della serata.
Anna Maria Di Luca, giornalista di Sky Sport 24, ha invece moderato il dinamico talk show in cui i partecipanti hanno discusso di discriminazione e violenza nei confronti delle donne, soprattutto in ambito sportivo, affrontando il tema sotto il punto di vista psicologico, legale e sociale, e di metodologie e tecniche di prevenzione e difesa.
Preziosa la collaborazione della redazione di Junglum.com e del suo fotografo professionista Andrea Schiavina e di Be Pink Team, con il Federciclismo italiano, della make up artist Abla Barka del Hair&Beauty Store The Space di Milano e di Antonella Bianco regista del bellissimo Cortometraggio proiettato al termine dell’evento “Voglio una ruota”.

Con “Insieme per vincere – Lo sport contro la violenza” la Sezione Fidapa di Monza e Brianza chiude le attività del 2014, un anno impegnativo ma ricco di soddisfazioni: sono stati infatti molto apprezzati dalla cittadinanza e dalle Istituzioni monzesi il Convegno sulla leadership al femminile di marzo sul tema “Empowered Women Leading Business - Bringing the voice of women to business”, la presenza del gazebo Fidapa nella piazza dell’Arengario di Monza in occasione dell’Equal Pay Day per l’uguaglianza salariale tra uomini e donne ad aprile e la cerimonia dell’E Eccellenze con la consegna del Premio Donna Fidapa B.P.W. Italy 2014 a 5 eccellenze del territorio brianzolo presso il Museo e Tesoro del Duomo di Monza. A tutti gli eventi hanno sempre partecipato le massime cariche del territorio: il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, il Sindaco e il Vicesindaco di Monza, nonché rappresentati della Regione Lombardia.
 
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L' Editoriale

Siamo sicuri che la Supercoppa Juventus -Milan sia progresso?

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso).Jean-Jacques Rousseau, nel suo Discorso sulle scienze e sulle arti (1750), denunciava il carattere illusorio e mendace della civilizzazione. Dal suo punto di vista, l’unica qualità che poteva distingue i popoli più evoluti era l’abilità nell’occultare, che significava evitare la brutalità dei rapporti sociali. “La raffinatezza, scriveva, è un velo steso sopra la barbarie”. Il Discorso sulle scienze e sulle arti è un capolavoro di retorica. Si apre con un panegirico del progresso umano che riprende e porta all'apice i valori illuministi: l’eroica vittoria su ciò che è brutale, l’uscita dell’umanità dalle tenebre, lo slancio prometeico verso una conoscenza che abbracciava sia il mondo fisico, sia il progresso tecnologico sia il mondo morale.

Il mito del progresso sull’emancipazione delle donne a Gedda viene svuotato dietro la gloriosa apparenza tecnologica del settore per le donne, nelle piccole giocatrici che scendono in campo con i più grandi calciatori del mondo. La Supercoppa diventa perciò un potente effetto retorico, si compie in una società dove la cultura ammanta l’oppressione politica e dove le convenzioni impongono l’ipocrisia, rendendo impossibile ogni comunicazione autentica.

Eppure lo spirito ha anche i suoi bisogni al pari o forse superiori a quelli del corpo. Questi sono il fondamento della società, l’ornamento primario di un vero progresso. Mentre il governo e le leggi provvedono alla sicurezza e al benessere delle persone.

“La ricchezza dell’adornamento può rivelare un uomo opulento e la sua eleganza un uomo di gusto; ma l’uomo sano e robusto si riconosce da altri segni: sotto l’abito rustico d’un agricoltore, non sotto la doratura di un cortigiano si troverà la forza e il vigore del corpo. L’adornamento non è meno estraneo alla virtù, la quale è la forza e il vigore dell’anima. L’uomo dabbene è un atleta, che si compiace di lottar nudo; egli disprezza tutti quei vili ornamenti che impaccerebbero l’uso delle sue forze, e che per la maggior parte non son stati inventati che per nascondere qualche deformità.”

Fino a quando i giornali scriveranno …”che allo stadio sono attesi 62mila tifosi ed anche 15mila donne … e non …”sono attesi 77mila spettatori, continueranno ad edulcorare un primario ordinamento di progresso.