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Monza - dal 27 ottobre MonzaMontagna 2018

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  • Campagna sul possesso responsabile degli animali d'affezione

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MonzaOggi
Educazione alla cittadinanza nelle scuole: l'impegno di Cesano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 25 Luglio 2018 08:49
Anche Cesano ha attivato le procedure per la raccolta di firme in favore della proposta di legge per l'introduzione di educazione alla cittadinanza come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado.
Dal 20 luglio, data di avvio della raccolta delle cinquantamila firme necessarie per il deposito della proposta di legge in Parlamento, sono già molti i Comuni che hanno aderito   e molti quelli che lo stanno facendo in questi giorni.
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nuovo servizio all’interno del San Gerardo. PDF Stampa E-mail
Sabato 21 Luglio 2018 07:07
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San Gerardo Pronto Soccorso : un altro nuovo servizio all’interno del San Gerardo. Da lunedì è attivo un nuovo sportello CUP (Centro unico di prenotazione), aperto dal lunedì al venerdì (non festivi) dalle 8.00 alle 13.00. Presso il San Gerardo Pronto Soccorso sarà possibile effettuare il pagamento ticket codice bianco, la prenotazione e il pagamento delle visite. Inoltre gli accertamenti prescritti dai medici di Pronto Soccorso, esclusi Pediatrico e Ostetrico della Fondazione MBBM. L’obiettivo è quello di snellire l’attività del centro di prenotazione della Palazzina e far sì che le prestazioni dei codici bianchi vengano pagate dagli utenti in maniera più agevole e immediata.
 
 
Il centro di Cesano chiuso dalle 19.00 di venerdì PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Luglio 2018 12:51
In ottemperanza ai Provvedimenti di Safety e Security di cui Cesano è dotata ai sensi della Circolare 7 giugno 2017 del Ministero dell'interno, in occasione della Notte Bianca di venerdì 20 luglio vige il Divieto di Accesso ai veicoli dell'area dell'evento dalle ore 19.00 alle ore 1.00 di sabato 21 luglio.
 
Il Divieto è riferito anche ai residenti  (salvo emergenze), che sono invitati ad adottare le conseguenti misure per soddisfare le proprie esigenze
 
Queste le vie interessate:
via Borromeo (da via Cantù a via Torrazzo)
via Sant'Antonio
via Nazario Sauro
via IV Novembre
piazza Vittorio Veneto
piazza Mons. Arrigoni
via Silvio Pellico (da piazza Vittorio Veneto a via Corti Lupi)
corso Libertà (dal centro a via Parini)
via Dante (dal centro a via Cardinal Ferrari)
via Torrazzo (da piazza Vittorio Veneto a via Milano)
via Alessandro Volta (da corso Libertà a via Ronzoni)
 
Regione Lombardia, approvata risoluzione contro taglio fondi PAC PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Luglio 2018 06:20
Via libera dal Consiglio regionale lombardo a una risoluzione per evitare il taglio dei fondi per la Politica Agricola Comune (PAC) destinati all’Italia nella programmazione europea 2021-2027. Nel merito è intervenuto il consigliere segretario Giovanni Malanchini, membro della Commissione consiliare Agricoltura: “Quello delle risorse destinate all’agricoltura - commenta - è un tema molto sentito perché i numeri sono tutt’altro che irrilevanti: il taglio, infatti, a livello nazionale riguarderebbe un -12% di fondi, che per la Lombardia porterebbero ad un ammanco di 50-60 milioni di euro annui. Attraverso questa risoluzione chiediamo che il Presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, si attivi presso il Governo centrale e le istituzioni europee contro i ventilati tagli della Pac, che produrrebbero dei danni enormi agli imprenditori agricoli e all'intero comparto. Regione Lombardia dimostra di non voler chinare il capo".
 
"L'approvazione di questa risoluzione resta, tuttavia, il primo passo di una battaglia di avanguardia che abbiamo intenzione di portare avanti a difesa del ruolo del sistema produttivo e qualitativo dell'agricoltura lombarda. La nostra è la prima regione agricola d'Italia e l'Europa deve riconoscere il modello lombardo come modello trainante, assegnando maggiori risorse all'intero comparto per tutelare le nostre produzioni di qualità, promuovere l'imprenditoria giovanile e sostenere l'innovazione. L'attuale Pac distribuisce in modo non omogeneo e idoneo le risorse, per questo - conclude Malanchini - è necessario che l'Europa riconosca la necessità di investire sul nostro sistema agricolo e agroalimentare".
 
Pendolari, passaggio a livello in tilt a Besana PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Luglio 2018 06:18
Linea S7, passaggio a livello in tilt a Besana - Corbetta: "Scene da terzo mondo, la pazienza è finita"
 
BesaninoGiovedì primo incontro del tavolo di lavoro bipartisan sul Besanino: "RFI dia risposte immediate"
"A guardare le immagini dell'ennesimo guasto di un passaggio a livello avvenuto a Besana lungo la linea ferroviaria S7, viene da chiedersi se siamo nel cuore della Brianza o nel terzo mondo. E' infatti grave e scandaloso che quasi ogni giorno si verifichino malfunzionamenti dei passaggi a livello senza che Reti Ferroviarie Italiane, l'ente a cui compete la gestione e manutenzione dell'infrastruttura, faccia nulla per risolvere la problematica." E' quanto commenta il consigliere regionale leghista Alessandro Corbetta a seguito del guasto avvenuto questa mattina al passaggio a livello in via Guidino a Besana in Brianza (Mb) che ha causato ritardi sulla linea. Per permettere il passaggio del treno è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Corbetta proprio nei giorni scorsi aveva chiesto ai colleghi consiglieri regionali eletti nelle province di Monza e Lecco di istituire un tavolo di lavoro bipartisan sulla linea S7.
"Giovedì – annuncia Corbetta – ci sarà il primo incontro con gli altri consiglieri regionali del territorio e il comitato pendolari per discutere delle problematiche del Besanino. Partiremo proprio dall'urgenza dettata dai vergognosi guasti al passaggio a livello che causano disservizi ai pendolari e mandano in tilt il traffico su gomma e chiederò ai colleghi azioni forti e decise da portare avanti insieme. RFI – conclude Corbetta -  deve dare risposte immediate perché la pazienza dei pendolari è finita da un pezzo"
 
Divieto pubblicità giochi - scommesse PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Luglio 2018 05:54
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietata qualsiasi forma di pubblicità (anche indiretta) relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet. Dal 1° gennaio 2019 il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata.
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L' Editoriale

Ad buon intenditor poche parole

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(Laura Giulia D’Orso) Esistono numerosi studi economici che analizzano l’impatto del cambio di un manager sulle performance di un’azienda. Le stime sono rilevate in genere nelle aziende quotate in borsa ma risultano ignote nelle aziende di dimensioni più piccole. I dati presi dallo sport non fanno eccezione: in particolare, quelli del calcio. In genere “il manager” che viene rimosso per primo e sostituito nel calcio è l’allenatore, che affronta il rischio dell’esonero. Si parla sempre più di leadership, di motivazione: il vero capo è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, creando un gruppo unito ed una missione da raggiungere. Nel calcio è cercare di vincere una partita, allora i giocatori non sono troppo diversi, ognuno con il proprio ruolo, dal team di un’azienda che punta alla realizzazione di un progetto di successo. I dati calcistici hanno quattro vantaggi, in particolare, per studiare questo fenomeno. Innanzitutto, la performance è misurata su base settimanale, attraverso tre semplici indicatori: vittoria, pareggio o sconfitta della squadra. Le scelte dell’allenatore sono osservabili da tutti, cioè i giocatori schierati ed il tipo di gioco adottato. Le competizioni calcistiche sono relativamente omogenee tra loro, confrontando tra loro squadre con gli stessi obiettivi Le caratteristiche importanti degli allenatori sono conosciute, come l’esperienza pregressa nello sport, l’età, e i risultati ottenuti in passato. Si possono estrarre da questi dati tre ipotesi La prima è la teoria del “senso comune”, secondo la quale un allenatore è il responsabile dei risultati deludenti di una squadra. La seconda teoria è quella del “circolo vizioso”: nonostante l’esonero, la squadra continuerà a fare male, a causa della confusione all’interno delle relazioni societarie. Il cambio allenatore avrà un effetto destabilizzante, in negativo. La terza teoria che tenta di spiegare il fenomeno dell’esonero prende il nome del “rito del capro espiatorio”. Un tecnico è allontanato solo per divergenze con la società ma ha l’appoggio dei tifosi, dei media e soprattutto dei suoi giocatori. Ma è davvero così o potrebbe trattarsi di una sorta di illusione ottica? I risultati del campo possono essere influenzati da diversi fattori, che non sono presi in considerazione da un approccio comparativo semplicistico. Innanzitutto, il nuovo allenatore e quello precedente non giocano contro gli stessi avversari, né un nuovo management ha per forza di fronte le stesse sfide di quello precedente. Ad esempio, è possibile che l’allenatore esonerato abbia iniziato la stagione affrontando gli avversari più forti, mentre il nuovo si trova lungo il percorso avversari meno forti. Oppure che il management abbia dato vita a un’opera di risanamento lacrime e sangue i cui effetti si vedranno solo in un futuro più lontano. Quindi, cambiare allenatore o management può essere del tutto inutile? Nel caso delle piccole e medie squadre gli studi dicono di si, porta incertezza. Da quanto il Monza Calcio è passato di mano ed i nuovi proprietari sono Silvio Berlusconi e l’ad. Galliani, la squadra non ha più vinto. I risultati positivi delle prime tre partite si sono trasformate in una sconfitta e due pareggi. Certamente non aiuta al gruppo, all’allenatore e allo staff tecnico, leggere e sentire da certa stampa nomi accostati a quello o a questo. Non aiutano sapere che già si cerca un nuovo allenatore o che lo staff potrebbe essere “invaso” da ex milanisti. Diamo perciò a Mister Zaffaroni ciò che è di Mister Zaffaroni: il merito di avere creato un gruppo unito, una missione da raggiungere, una leadership forte dello staff e ……. basta “sparate”.