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Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza

Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza. Il programma prevede interventi di pross...

Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

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Aperte le iscrizioni per le scuole 2020/2021

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il Comune di Monza investe nel piano scuola

Quasi due milioni di euro per le scuole «Puecher», «Zara», «Bachelet» e «Zucchi». Il Comune di Mon...

Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

Non è ancora chiaro se ci sarà o meno una proroga del bonus mobili, la misura fiscale che permette...

  • Fino al prossimo 23 aprile 2020, il “Piano Freddo” a Monza

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:28
  • Motivi leonardeschi nelle stampe dei Musei Civici

    Lunedì 07 Agosto 2017 21:33
  • Aperte le iscrizioni per le scuole 2020/2021

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  • il Comune di Monza investe nel piano scuola

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  • Manovra e bonus casa: un passo indietro sarebbe molto grave

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Politica & Territorio
#BEDIFFERENT campagna promozionale a Monza PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Gennaio 2020 12:16

bedifferentLa campagna informativa #BEDIFFERENT: affrontare il tema dell’uso delle sostanze stupefacenti non è mai scontato, soprattutto quando i destinatari sono giovani adolescenti.

La Polizia Locale ha voluto “accettare la sfida” ribaltando le prospettive, con l’intento di suscitare reazioni rispetto ai luoghi comuni e alla superficialità diffusa quando si parla di droghe.

#BEDIFFERENT è lo slogan che campeggia sulle immagini della campagna affissioni che fino a marzo interesserà la città di Monza; due parole semplici, chiare, immediate e adeguate al contesto con cui gli adolescenti abitualmente si confrontano.

“Essere differenti” è inteso come modo unico e speciale di essere sé stessi ed è questo il messaggio profondo che accompagna ognuna delle 12 immagini, selezionate per raccontare e suscitare emozioni, oltre a creare dibattito e confronto; alcune di esse lo fanno in modo esplicito, altre invece nascondono messaggi sottintesi o fanno leva sul gioco di parole.

In parallelo è stato creato il calendario 2020 del progetto Scuole Sicure – che accompagnerà le lezioni degli agenti in classe - che per ogni mese riporta informazioni estrapolate dalla “Relazione sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia nell’anno 2017” presentata dal Ministero per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta. I dati forniscono un quadro conoscitivo del fenomeno nel nostro Paese, spesso poco conosciuto.

Gli Istituti scolastici, licei e scuole professionali coinvolti sono diciassette: ITCG Achille Mapelli, IIS Enzo Ferrari, ITI Hensemberger, IIS Mosè Bianchi, Liceo Scientifico Paolo Frisi, Scuola Borsa, IPSSE Adriano Olivetti, Liceo artistico Nanni Valentini, Liceo classico e musicale Bartolomeo Zucchi, Liceo Carlo Porta, Istituto Leone Dehon, Collegio Guastalla, Collegio Villoresi, Istituto Maddalena di Canossa, Liceo artistico Preziosissimo sangue, Collegio Bianconi e IPC Caravaggio.

 
Sette nuovi autobus a Monza a bassissimo impatto ambientale PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Gennaio 2020 11:56

Da mercoledì 22 gennaio entrano in servBusizio su tutte le linee urbane di Net 4 dei 7 nuovi bus, Euro 6.2, a bassissimo impatto ambientale cofinanziati da Regione Lombardia.

Entro la fine del mese di gennaio circoleranno in Città anche gli altri 3 mezzi.

La nuova flotta che permette di rinnovare gli autobus cittadini è anche dotata di un sistema di videosorveglianza e di aria condizionata.
 
SEVESO: CONTRIBUTI ALLE SCUOLE AUMENTATI DEL 38,5% NEL 2019 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Gennaio 2020 10:14

I contributi assegnati alle scuole comunali nel 2019 sono aumentati del 38,5% rispetto all’anno precedente. È la dimostrazione di quanto l’Amministrazione guidata dal Sindaco Luca Allievi tenga alla formazione degli alunni sevesini. I contributi economici vengono erogati con la finalità prioritaria di realizzazione dei progetti che le scuole hanno proposto ai propri alunni e, in subordine, a sostegno delle spese di gestione in relazione al funzionamento amministrativo-didattico degli stessi istituti (ad esempio: acquisto di computer portatili, hardware e software, materiale di consumo), con riferimento all’anno scolastico 2019/2020.

Nell’anno solare appena terminato l’Istituto Comprensivo Via Adua ha ottenuto 24.553,50 euro (nel 2018 erano stati 17.700). Di questi, ben 10.080 euro sono stati destinati al finanziamento del progetto “Lingua Inglese per Scuola Primaria”. L’Istituto Comprensivo Via De Gasperi ha invece ottenuto 23.924,90 euro (nel 2018 erano stati 17.300). Di questi, 1.820 euro sono stati destinati al finanziamento del progetto “Lingua Inglese per Scuola dell’Infanzia”, altrettanti per il progetto “Lingua Inglese per Scuola Primaria” e altrettanti per il progetto “Lingua Inglese per Scuola Secondaria di Primo Grado”, 1.470 euro per il progetto “Musica per Scuola dell’Infanzia”, 1.675 euro per il progetto “Gemellaggio Bilbao-Seveso per Scuola Secondaria di Primo Grado” e 1.750 euro per il progetto “Informatica ECDL per Scuola Secondaria di Primo Grado”.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara il Sindaco Luca Allievi – ha messo a disposizione dei due istituti comprensivi della Città di Seveso complessivamente 48.478,40 euro, necessari al funzionamento dei medesimi per una più efficace ed efficiente attuazione delle proprie finalità, tenuto conto anche delle criticità economico-finanziarie del momento e in particolare dell’esiguità dei trasferimenti statali a favore delle scuole. Nel 2018 i fondi erogati erano stati pari a 35mila euro: dunque sono stati incrementati del 38,5%”.

“I contributi assegnati ai due istituti comprensivi – aggiunge l’Assessore alla Cultura, Alessia Borroni - intendono agevolare e sostenere la loro attività progettuale, nell’ottica di un’ulteriore qualificazione e ampliamento del Piano dell’Offerta Formativa e in modo che le famiglie non vengano gravate da costi

 
Seveso: ACCENSIONE DEI TRADIZIONALI FALÒ TEMPORANEAMENTE VIETATA PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Gennaio 2020 09:59

Il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, ha firmato oggi un’ordinanza con la quale si vieta l’accensione dei tradizionali fuochi previsti nel corso del mese di gennaio 2020 (Falò di Sant’Antonio venerdì 17 e rogo alla Festa della Giobia giovedì 30) fino “a diversa situazione della qualità dell’aria, dalla quale emerga il rientro del valore di PM10 in atmosfera a valori normali”.

La Città di Seveso, così come ampie zone del Bacino Padano e gran parte del Milanese e della Brianza, a causa delle particolari condizioni atmosferiche è da oltre una settimana sotto una cappa di smog: il livello limite di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 (polveri sottili) è stato superato per 8 giorni degli ultimi 9 e quella di ieri, oltre a essere la terza giornata consecutiva oltre il limite, è risultata essere la più critica, con un valore di 101 microgrammi per metro cubo, il più alto registrato dopo l’8 gennaio 2019.

Viste dunque “le misurazioni sulla qualità dell’aria da cui si evince l’elevato superamento, in questo periodo temporale, del PM10 in atmosfera”, con quanto ne consegue a danno della salute delle persone, il Sindaco ha deciso di ordinare, pur nella consapevolezza della limitata incidenza dei falò sulla situazione di inquinamento ambientale vigente, il divieto all’accensione nel territorio comunale di questi fuochi tradizionali previsti nel mese di gennaio.

Le eventuali violazioni verranno punite, se il fatto non costituisce più grave reato, con una sanzione amministrativa ammontante da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro.

Se la situazione della qualità dell’aria migliorerà sensibilmente nei prossimi giorni, al fine di non perdere una tradizione estremamente sentita da parte della cittadinanza, l’Amministrazione Comunale potrà decidere di revocare l’ordinanza e di conseguenza sul territorio di Seveso potranno essere

 
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L' Editoriale

Dalla Parte degli Animali (seconda parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. - M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948).

L’uomo tende a migliorarsi e a migliore il mondo che lo circonda, investe nel progresso, promuove iniziative meritevoli in molti campi, ma sulla strada che porta all’armonia con gli animali purtroppo resta indietro. Gli animali continuano ad essere trattati come cinquanta o cento anni fa.

Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo.

E tutto questo, come si apprende dalle notizie sui giornali, non avviene solo nelle zone più degradate del pianeta, tutto ciò avviene anche nelle città e nei paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità, la nostra civiltà.

Il decreto, che ci auguriamo farà da apripista anche per tutti gli altri Paesi del mondo è partito dall'Uruguay dove il Presidente Josè Mujica ha segnato un’importantissima svolta nella regolamentazione e punizione degli episodi di maltrattamento animale. Tale decreto garantisce agli animali le cinque libertà fondamentali: quella dalla fame e dalla sete, quella dal disagio, quella da dolore, sofferenza e malattia, quella da paura e angoscia, e quella di poter esprimere un comportamento naturale.

Cosa fare se si è testimoni di un maltrattamento a un animale?

Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Chi pensa che, trattandosi di animali, le sole che possono essere interpellate sono le Guardie Zoofile, sbaglia.

La Cassazione ha ribadito che tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III - Pres. Gambino - Est. Postiglione - n.1872 del 27/9/91).

Ecco solo i più comuni e ripetuti tipi di maltrattamento:

- Scommesse clandestine;

- Cane legato con catena o corda troppo corta;

- Legare l’animale al sole;

- Lasciare l’animale chiuso in auto sotto il sole;

- Allontanare un’animale colpendolo con oggetti contundenti causandogli danno

Chiunque può denunciare alle autorità i colpevoli di tali crudeltà raccogliendo tutte le prove necessarie ad individuare il colpevole.

Tre italiani su dieci possiedono uno o più animali domestici e il 76,8% di loro, li considera membri effettivi della famiglia. Sei su dieci li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo, addirittura veri e propri figli (32,9%).

Alla luce di questi dati, emersi nell’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, appare ancora più significativa l’iniziativa promossa da oltre 140, per chiedere che il Codice Civile riconosca tutti gli animali come esseri senzienti. Cambiando la legge, che considera attualmente gli animali come “res”, “cose mobili”, tutti coloro che li maltrattano, torturano o abbandonano, saranno soggetti a pene più severe, in quanto responsabili di reati ben più gravi.

A leggere i numeri dell’Eurispes, l’Italia è un Paese sempre più pet friendly: cresce il numero di chi vive insieme ad un animale (33,6%, ovvero l’1,1% in più rispetto al 2018); ma, il dato più sorprendente è che crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1 nel 2019), 4,7% (contro il 3,7% dell’anno precedente) e 3,8% (nel 2016 era il 2,3%).

I cani si confermano gli animali da compagnia più presenti nelle case (40,6%), seguiti ovviamente dai gatti (30,3%). Ma insieme a loro, ci sono anche uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%).

La “pet passione” non si ferma nemmeno davanti a ostacoli e problemi pratici che, nonostante questi numeri, i possessori di animali continuano a incontrare quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge.

L’Eurispes nel 29esimo Rapporto Italia rivelava che oltre otto italiani su dieci (80,7%) sono contrari alla vivisezione e che l’67,3% è contrario alle pellicce. Più di sette italiani su dieci vorrebbero abolire la pratica dell’utilizzo degli animali nei circhi (81,4%, contro il 68,3% del 2015); il 54,9% vorrebbe togliere gli animali dagli zoo (nel 2015 erano il 53,3%).

L’area geografica meno sensibile ai diritti degli animali sembra essere il Nord-Ovest, maggiormente incline alla caccia, con quasi il 46,6% dei consensi, maggiormente favorevole all’impiego degli animali nei circhi (37,7% dei consensi) e negli zoo (54%), poi ci sono le Isole dove anche le Strutture alberghiere ed i ristoranti non sono sempre disposti ad accogliere animali domestici.

https://eurispes.eu/rapporto-italia-2019-italiani-e-animali-un-amore-senza-fine/

 

Dalla Parte degli Animali. (prima parte) Laura G. D'Orso

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Quanti sono gli animali rinchiusi nei Circhi in Italia e in quali Paesi sono vietati?        

Mentre in Stati come Austria, Belgio, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda, Stati Uniti hanno oramai vietato gli spettacoli con animali, da noi, in Italia, si deve ricorrere alla differente visione delle diverse Amministrazioni locali e Monza dall’ottobre del 2017 è diventata una città “circus free”, grazie anche agli sforzi dell’Assessore Massimiliano Longo, che ha ben vigilato e controllato autorizzazioni e strutture.

Il contesto legislativo italiano si sta muovendo anche se con grande fatica, dato il momento politico delicato. Nel novembre 2017 era stata approvata la Legge del Codice dello Spettacolo n.4652 che prevedeva il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi e nelle attività dello spettacolo viaggiante. Rimaneva poco dettagliato cosa si intendesse esattamente per "graduale superamento" e rimaneva il dubbio di quando esattamente questa inversione di rotta potesse essere attuata velocemente.

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