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Il centro sportivo “Villa Reale Tennis” apre al pubblico PDF Stampa E-mail
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Martedì 08 Settembre 2015 20:45
150908 villarealetennisIl “Centro sportivo Villa Reale di Monza” ha aperto ufficialmente al pubblico ieri, lunedì 7 settembre, con lezioni prova gratuite per bambini e ragazzi: in calendario anche corsi di avvicinamento e di perfezionamento rivolti ad adulti e bambini.
L’impianto sportivo si estende su una superficie complessiva di oltre 20mila metri quadri. Dispone di otto campi da tennis in terra rossa e una datata club house. Il progetto “Villa Reale Tennis” di Francesco Landrini, Carlo Colombo e del tecnico federale Duvier Medina ha vinto il bando di gara indetto dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. I soci hanno preso in mano le chiavi della struttura lo scorso luglio: la concessione ha durata di 14 anni e prevede il pagamento di un canone d’affitto annuo di 40.400 euro. Altri 700mila gli euro che saranno investiti per la ristrutturazione della club house e l’acquisto di attrezzature. Inizia così un nuovo capitolo nella storia dell’impianto sportivo di via Boccaccio.

Partiranno nei prossimi giorni i lavori di ristrutturazione dell’area di 132 mq destinata agli spogliatoi, maschili e femminili, e all’ufficio segreteria del centro: saranno completati entro la metà di ottobre. Contemporaneamente quattro campi, a partire dalla metà di ottobre, saranno coperti con nuovi palloni a risparmio energetico, così come di ultima generazione saranno le caldaie impiegate: un intervento che permetterà di abbattere le emissioni di oltre il 50%. A seguire prenderà il via anche la ristrutturazione della club house: prevista in primavera l’apertura di un bar e di un ristorante. Attualmente si accede all’impianto varcando lo storico portale di via Boccaccio, ma in futuro, per questioni di sicurezza, questo resterà solo pedonale: le auto entreranno da un secondo ingresso, da realizzarsi nel controviale, da cui si accederà a un parcheggio da oltre 40 posti.

«Vorremmo creare un vero e proprio centro di eccellenza all’interno di una location che gode di una posizione privilegiata. Ci troviamo a due passi dal centro storico di Monza, vicinissimi alla Villa Reale e all’interno di un parco secolare – dichiarano i soci – Sono bastate poche settimane di lavori per regalare al centro sportivo un’atmosfera tutta nuova. Puntiamo anche molto sulla club house, che aprirà al pubblico completamente riammodernata, e sul ristorante, che internamente conterà circa cento posti a sedere e disporrà anche di un’area esterna nei mesi estivi. Non sarà più un circolo privato, ma un centro aperto a chiunque abbia intenzione di avvicinarsi alla disciplina».
Il centro, aperto a tutti, offrirà comunque la possibilità di iscriversi: gli iscritti godranno di numerose agevolazioni, tra cui la possibilità di utilizzare un innovativo sistema gestionale disponibile online. Innovativo anche il sito internet, villarealetennis.it, di prossima attivazione: accedendo al portale gli iscritti avranno la possibilità di prenotare i campi, corrispondere la quota per la scuola tennis per i giovani, rinnovare le quote di iscrizione e interagire nella sezione “social”.

Particolare attenzione verrà dedicata alle giovani leve. A tal proposito il tecnico federale Duvier Medina, che vanta notevoli risultati ottenuti con i ragazzi del Villasanta tennis club, sarà coadiuvato da sei maestri federali e da due preparatori atletici di notevole esperienza nel settore giovanile.

«Il nostro obiettivo è quello di creare una scuola di tennis che possa presto diventare un punto di riferimento per l’intero territorio della provincia, e non solo», concludono i tre, amici ancora prima che soci, uniti dalla passione per il tennis e per la città di Monza.
«Con l'affidamento della gestione dell’impianto sportivo, avvenuto mediante una selezione pubblica e trasparente, proseguono sia l’opera di riordino delle concessioni che abbiamo avviato negli ultimi anni, sia il progetto di valorizzazione del complesso costituito dal parco di Monza e dalla sua Reggia, ricco di beni che abbiamo il dovere di amministrare e valorizzare al meglio nell'esclusivo interesse degli enti proprietari e dei cittadini – dichiara il presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza Roberto Scanagatti – Con questo affidamento saranno così realizzati importanti interventi di recupero, che il concessionario si è impegnato a realizzare sotto l'egida della Sovrintendenza dei Beni storici e Culturali».

Bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni potranno partecipare a lezioni di prova gratuite fino al 18 settembre, dalle 16 alle 18.30. Prove gratuite per gli adulti il 17 e il 18 settembre dalle 18 alle 19.30. I corsi di avviamento e di perfezionamento prenderanno il via il 28 settembre, per concludersi il 3 giugno 2016. Dal prossimo anno, in collaborazione con le autorità preposte, quattro ragazzi delle scuole monzesi verranno avviati alla pratica del tennis a spese del centro sportivo.

 
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L' Editoriale

Siamo sicuri che la Supercoppa Juventus -Milan sia progresso?

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

(Laura Giulia D'Orso).Jean-Jacques Rousseau, nel suo Discorso sulle scienze e sulle arti (1750), denunciava il carattere illusorio e mendace della civilizzazione. Dal suo punto di vista, l’unica qualità che poteva distingue i popoli più evoluti era l’abilità nell’occultare, che significava evitare la brutalità dei rapporti sociali. “La raffinatezza, scriveva, è un velo steso sopra la barbarie”. Il Discorso sulle scienze e sulle arti è un capolavoro di retorica. Si apre con un panegirico del progresso umano che riprende e porta all'apice i valori illuministi: l’eroica vittoria su ciò che è brutale, l’uscita dell’umanità dalle tenebre, lo slancio prometeico verso una conoscenza che abbracciava sia il mondo fisico, sia il progresso tecnologico sia il mondo morale.

Il mito del progresso sull’emancipazione delle donne a Gedda viene svuotato dietro la gloriosa apparenza tecnologica del settore per le donne, nelle piccole giocatrici che scendono in campo con i più grandi calciatori del mondo. La Supercoppa diventa perciò un potente effetto retorico, si compie in una società dove la cultura ammanta l’oppressione politica e dove le convenzioni impongono l’ipocrisia, rendendo impossibile ogni comunicazione autentica.

Eppure lo spirito ha anche i suoi bisogni al pari o forse superiori a quelli del corpo. Questi sono il fondamento della società, l’ornamento primario di un vero progresso. Mentre il governo e le leggi provvedono alla sicurezza e al benessere delle persone.

“La ricchezza dell’adornamento può rivelare un uomo opulento e la sua eleganza un uomo di gusto; ma l’uomo sano e robusto si riconosce da altri segni: sotto l’abito rustico d’un agricoltore, non sotto la doratura di un cortigiano si troverà la forza e il vigore del corpo. L’adornamento non è meno estraneo alla virtù, la quale è la forza e il vigore dell’anima. L’uomo dabbene è un atleta, che si compiace di lottar nudo; egli disprezza tutti quei vili ornamenti che impaccerebbero l’uso delle sue forze, e che per la maggior parte non son stati inventati che per nascondere qualche deformità.”

Fino a quando i giornali scriveranno …”che allo stadio sono attesi 62mila tifosi ed anche 15mila donne … e non …”sono attesi 77mila spettatori, continueranno ad edulcorare un primario ordinamento di progresso.