Una mostra dedicata a una selezione di pezzi di design e architettura d’interni provenienti dai 100 progetti vincitori della terza edizione

del premio Le FRENCH DESIGN 100

 Progettisti: Döppel Studio, Thomas Delagarde Studio, HALL HAUS, Marine Peyre Editions, le cann, JNOB, Jean-Charles de Castelbajac, Constance Frapolli, Elise Fouin Design Studio, Christophe Delcourt, Hartis Paris, Alexandre Labruyère, Walter & Moretti, Mroz + Boullier, Tristan Lohner, Bina Baitel Studio, Carbone 14, Guillaume Delvigne, Humbert & Poyet, Thierry d’Istria, RDAI, Frédéric Sofia, Reda Amalou, Constance Guisset, Fred Rieffel e Jean-Louis Iratzoki.

15 aprile – 18 maggio 2024

Institut français Milano

Palazzo delle Stelline – Corso Magenta 63, Milano

 

In occasione della 63° edizione del Salone del Mobile, Le FRENCH DESIGN – piattaforma che promuove l’innovazione nell’arredamento e nell’interior design francesi – porta a Milano il meglio del design d’oltralpe, esaltandone il gusto, la ricerca e quel French touch che distinguono il design francese nel mondo.
Dal 15 aprile al 18 maggio 2024 all’Institut français Milano arriva infatti la mostra Nomadic nuances. Mobili stampigliati Le FRENCH DESIGN 100, che presenta al grande pubblico della design week milanese una selezione delle più interessanti creazioni degli interior designer vincitori della terza edizione del premio Le FRENCH DESIGN 100.

La mostra, che gode del patrocinio del Comune di Milano, è la seconda tappa dell’esposizione andata in scena a Parigi – a Le FRENCH DESIGN GALERIE, dal 17 gennaio al 22 marzo 2024 – dove sono stati presentati 34 pezzi provenienti dai progetti premiati, frutto della collaborazione tra 27 designer e altrettanti produttori.

A Milano Nomadic nuances si sofferma su una selezione di 31 opere mobili, oggetti, progetti e proposte personalizzate per i settori hospitality, retail e residenziali – grazie alle quali viene raccontato il dinamismo e la creatività del comparto manifatturiero francese, oltre che la ricchezza di un design innovativo per realizzazione, sostenibilità, novità degli usi, competenze artigianali e industriali, e la capacità di esercitare una sempre crescente influenza internazionale.

 

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